30 July 2009
Avete mai guardato un uccellino cercar da mangiare o un bimbo giocare da solo?
Vi è mai capitato che mentre li guardavate saltare tutt’intorno, a caccia di cibo o divertimento, c’era qualcuno che parlava di qualcosa di importante?
Qualche giorno fa è capitato a me.
Stavo pranzando e, come sempre, un po’ di passerotti vennero a mangiare anche loro il loro pranzo… quel giorno, come sempre, c’era la TV accesa.
Un giornalista stava parlando dell’economia, io di fatto ho capito solo che "non andava bene". Sicuramente non era un’informazione piacevole!
Il passerotto ha continuato, indisturbato, a mangare e a bere acqua, a guardare quella tenda minacciosa che ondeggiava vicino al piatto del cibo. Il piccolletto continuava ad aspettare il momento opporturno (quando la tenda era ferma) per prendere qualcosa e andare a mangarla, in tranquillità, nel più sicuro vaso del pino.
Gli ucellini di sicuro non possono curarsi di notizie come quella, come potrebbero? Come potrebbe un passero capirne di economia o di qualsiasi altra cosa che riguarda il mondo degli umani? Potrebbe mai, lui, risolvere qualche problema di quelli? No.
Allo stesso modo, nessuno si cura di lui, se ha avuto abbastanza da mangiare quel giorno, se sta morendo o no. Perchè mai dovremmo?
E io mi sento come quel passerotto, non importante o utile…
…ma…
se sono stati creati i passeri, se hanno l’istinto di cercare da mangiare e "fare attenzione" alle tende minacciose, tutto al fine di sopravvivere ed andare avanti con la vita… ci dev’essere una ragione.
Quindi, perchè mai dovrei mollare io? Perchè dovrei smettere di mangiare, bere, o più semplicemente di fare e ottenere il meglio?
Le persone importanti, forti e di successo raramente si preoccupano di mostrare agli altri che essere "importanti", che essere "forti" e "di successo" non è essenziale… aiuta, è bello, ma non giudica il valore di una persona!
Alcuni, o forse gran parte, di loro si dimentica che è la vita ad aver valore. E’ tutto ciò che dovrebbero ricordare.
Loro sono le stesse persone che guidano questo pianeta, che gli danno forma… e sono quelle che fanno sentire persone, come me, a disagio con l’idea di "fallire" o di "diventare nessuno".
E penso che Dio si rattrista allo stesso modo per un passerotto che muore, per una persona depressa o per quella che è crudele o si dimentica delle questioni importanti… ma di sicuro accarezza ognuno di loro, anche quando stanno semplicemente bevendo dell’acqua…
Questa è la ragion per cui vorrei riuscire a far foto di nuovo, se non anche meglio: mi rende più facile vedere quella carezza.
26 July 2009
I was a sailor, I was lost at sea
I was under the waves
Before love rescued me
I was a fighter, I could turn on a thread
Now I stand accused of the things I’ve said
Love comes to town I’m gonna jump on that train
When love comes to town I’m gonna catch that flame
Maybe I was wrong to ever let you down
But I did what I did before love came to town
I used to make love under a red sunset
I was making promises I would soon forget
She was pale as the lace of her wedding gown
But I left her standing before love came to town
I ran into a juke joint when I heard a guitar scream
The notes were turning blue, I was dazing in a dream
As the music played I saw my life turn around
That was the day before love came to town
When love comes to town I’m gonna jump on that train
When love comes to town I’m gonna catch that flame
Maybe I was wrong to ever let you down
But I did what I did before love came to town
When love comes to town I’m gonna jump on that train
When love comes to town I’m gonna catch that flame
Maybe I was wrong to ever let you down
But I did what I did before love came to town
I was there when they crucified my Lord
I held the scabbard when the soldier drew his sword
I threw the dice when they pierced his side
But I’ve seen love conquer the great divide
When love comes to town I’m gonna catch that train
When love comes to town I’m gonna catch that flame
Maybe I was wrong to ever let you down
But I did what I did before love came to town
23 July 2009
Ecco dov’era il Jeko del post precedente…
su una lampada, o più propriamente su un lampioncino. Però l’immagine del Jeko che ti esce da una lampada e ti dice che ti può esaudire tre desideri, non so, era carina. Ma che verso fanno i jeki?
Come ho fatto a convicerlo a star fermo? Non l’ho convinto. Stava lì.
E poi, vabbeh, un teleobiettivo aiuta. Insomma, certo che a bestiole del genere un foto macro-macro con lente macro posta a pochi centrimetri, non la puoi far proprio. Puoi provarci, ma a meno che non sei San Francesco i simpatici amici schizzano via. Potrei optare per drogarli, o alcolizzarli, ma a parte che è CONTRO la mia politica di “osservare e basta” non saprei neanche come fare, e inoltre, può un jeko intontito rimanere appiccicato al muro?
Fatto sta che mentre tornavo a casa, vedo questa tenera bestiolina su uno dei lampioncini che illuminano il passaggio portincino esterno-portone del palazzo in cui vivo, ecco come e dove avevo trovato il mio ospite d’onore in caso vengo invitata ad un tea con signore dal disgusto facile… anche perchè le mini zazzamite son tenere come lo sono tutti i cuccioli d’animale (più o meno).
Quella sera ero armata di macchina fotografica perchè ero andata con M1L a far foto in campagna, quindi non c’è voluto molto per prendere la macchina fotografica e poi in seguito anche il treppiede. Ero stanca e non riuscivo a tenere la macchina sufficientemente ferma da ottenere una luce simpatica. Dio benedica i treppiedi. Grazie a tele e treppiedi sono riuscita a pormi alla discreta distanza di circa 1mt e ho fatto le foto al jeko.
Ad onor del vero le sto mostrando nell’ordine inverso, quella del post del 21 era stata scattata dopo (con treppiede e da vicino) questa è stata invece una delle prime perchè, per ottenre il massimo da una situazione prima scattato dalla distanza a cui sono quando vedo qualcosa di interessante, poi mi avvicino più che posso.
Tutto qua.
Nulla di che.
Poi va beh, non ricordo se perchè mi ci son avvicinata troppo o perchè s’era stufato a cuocersi la pancia sul lampione, ha deciso bene di andarsene via.Beato lui.
E’ capitato così, come “capita così” il 98% delle foto di animali che faccio.
Grazie allo studio non ho mai avuto una quantità di tempo sufficiente per andare a caccia di soggetti, i miei campi di azione sono stati i ordine decrescente di tempo trascorso a far foto:
- il balcone di casa mia, discreto 40mq molto esteso il lunghezza e strapieno di piante (effetto mamma). Gran parte delle foto di piante e fiori son fatte sul balcone. Già, non ho un giardino, ma mi piacerebbe averlo.
- la mia casa in campagna. Ignoro quanto sia grande, non ha un terreno piccolo ma non è di certo enorme. Qualcosa la si trova là. Gran parte delle foto di animali e cieli son fatte lì.
- Uscite occasionali con Emanuele. Lui sa che per farmi felice è inutile portarmi in un ristorante di lusso o regalarmi chissà che gioiello o vestito… basta che mi porta in giro a far foto, ottimo per chi ha pochi soldi e tanto tempo. Ma il tempo quello non ce l’ha nessuno, di fatti a fine lista ci sono le
- Uscite iper occasionali come visite della durata di massimo una giornata in giro per qualche luogo della Sicilia. Ultima tappa è stata al fiume Alqantara (che in arabo vuol dire “ponte”). Estate 2007. Drammatico eh?!
Il bello di far foto non avendo tempo è questo. Godi esclusivamente di piccole occasioni che ti capitano così.
Quella domenica non avevo trovato ciò che speravo, ma il jekino, almeno in parte ha realizzato il desiderio di poter fare almeno uno scatto simpatico quel giorno.
21 July 2009
Cosa porterei ad un salotto di signore…
Da tempo, da tanto tempo, volevo pubblicare questa foto…
La foto l’avevo scattata il 10 maggio, sistemata e messa da parte perchè… “non si sa mai”.
Poi la volevo pubblicare circa un mese fa quando “vennero alla luce” Jack il Jeko e la sua promessa sposa (?). Ormai anche gli animali si innamorano a distanza via internet…
Però c’era un esame (fallito poi) vicino e quindi niente, me ne dimenticai… perchè ho la malsana abitudine di evitare di far foto, elaborazioni etc quando c’è un esame troppo vicino.
Dopo due settimane non mi sono curata neanche dei girasoli, tante foto perse, e forse ho perso anche il 60% dei semi. Nonchè il poter fare una foto ad un cardellino (uccellino molto bello quanto schivo). Di nuovo, per poter fare un’esame, e di nuovo non passarlo.
Ho bruciato la sessione estiva per intero… e intanto i miei coetanei, anche i più stupidi, si stan laureando. Mai caduta “così in basso”.
Forse non è un caso che non riesco più a far foto e non riesco più ad elaborare qualcosa da venerdì 10. Credo mi sia venuto una specie di rigetto per ciò che amo, visto che a quanto pare mi allontana dall’esser realista, dall’eseguire il mio dovere ed esser una persona efficiente!
Ok, fingiamo che smetto di far foto e affini…riuscissi almeno a studiare!!!
E il dubbio amletico da qualche giorno ormai mi assale ogni minuto: E’ la fotografia a rubar tempo alla fisica o la fisica a rubarlo alla fotografia?
Mi sa che NightOwl87 si sta rompendo, e non intendo “seccando”, ma proprio “spezzando”.
Intanto cerco di sperare che tutto, prima o poi, si chiarirà…
إن شاء الله
No, non mi sono fatta musulmana. Ho solo studiato arabo in un corso pomeridiano a scuola quand’ero in 4° liceo, il che significa nel 2004-2005. Qualcosina riesco ancora a leggerla, oggi mi sono limitata a cercare in rete come si scrive la tipica espressione “Insh’Allah” che significa più o meno “Se Dio vuole”.
Dato che in questo periodo la penso tanto questa frase, dato che tra le mille cose che avrei voluto fare nella vita è imparare l’arabo (e l’ebraico) e che Allah faceva rima …perchè non scriverlo?
9 July 2009
…che può essere la Sicilia:
una terra meravigliosa e piena di luce adagiata su delle spine.

E ci sono tanti fico d’India in Sicilia…