(beh, non esattamente un HDR , ma ci si avvicina abbastanza)
La foto l’ho scattata il "famoso" 10 Luglio 2009, come le 3 foto a seguire che ho "editato" il 13.
E questa:
La seconda editata ieri.
Mi ha ricordato che nei giorni a seguire questo fiore è sbocciato completamente e… l’ho semplicemente ignorato perchè ero semplicemente diventata incapace di far altre foto… sembra che il girasole conoscesse il suo destino e ha iniziato ad aprirsi in un modo che in qualche modo già "appariva morto" o solamente piegarsi di fronte a qualcosa che non può controllare…
E, eccetto che per una foto, da quel giorno non ho scattato foto così "colorate" e "dettagliate".
E’ strano, così strano!
Queste adesso sono diventate nuove foto nella SUNFLOWER gallery!!!
but everything and everyone seem telling me I should.
Oggi nessuna traduzione…
Ho visto, però, che non c’è dizionario online serio che espone bene il concetto, vi do un hint (suggerimento):
- blow something off: informal, ignore or make light of something.
Vi può tornar utile la traduzione di un pezzo del suggerimento.
Come sono cattiva… invece di tradurre scrive ancora in inglese… scherzi a parte, il penultimo post l’ho tradotto!
Intanto per stanotte chiudo con questo:
Presa da uno studio che non riesco a prendere… lenta lenta come non mai.
Smemorata, stanca e sì… svogliata.
Triste. Depressa.
Gli amici si preoccupano. Stanno accanto, fanno quel che meglio riesco a far per te.
La sera però viene, e fai il resoconto della giornata e ti rattristi.
Troppo stanca per recuperare…
I veri amici capiscono che qua qualcosa non va, e cercano di tirare su il morale.
C’è chi sta peggio, chi passa inferni decisamente più grandi. Malattia, morte…
ma è diverso. Non è paragonabile.
Non è colpa di nessuno se chi ami sta male, se tu stai male, se qualcuno muore.
E’ colpa tua se non riesci a impegnarti. Se non sei più come una volta. Se non sei più efficiente. La colpa è solo tua, non degli altri.
Alla fine però sono sempre loro, le foto, a completare l’aiuto, indispensabile, degli amici. A tirare su il morale.
Quindi ora, anche se solo per 3 ore, voglio riuscire a concludere qualcosa e questa sera voglio portare avanti il mio sogno in quel sito.
Devo riuscirci, deve funzionare… non può rimanere un solo hobby. Ieri sera c’era troppo in quelle foto… non…
ma il dubbio che, ancora una volta, come accadde 3anni fa, sto sopravvalutando le mie capacità mi frena.
La vita è breve, non la voglio sprecare ad inseguire sogni assurdi… vorrei far fruttare ciò che mi è stato assegnato di far fruttare.
Ok, sto straparlando troppo dell Meeting di Rimini… prometto che questo è il penultimo post, l’ultimo con foto mie.
Chi è stato lì sa che la Fiera di Rimini è ENORME, quindi bisogna camminare un sacco, di conseguenza… a partire dalle prime ore dopo il pranzo, puoi trovare molte persone che cercano di rilassarsi…
Qualcuno si rinfresca i piedi nell’acqua:
Qualcuno legge:
Altri, allo stand della CDO, preferiscono sdraiarsi sui posti a sedere… e si possono vedere:
Persone che sembrano essere particolarmente stanche
Persone che riposano da sole, altre accanto ad una persona cara, altri ancora (come ho fatto io) usano il loro laptop
Qualcuno sembra la versione moderna di un personaggio di un romanzo di Mark Twain
Anche in altri posti si possono trovare gruppi di amici che si riposano stando assieme, ma ognuno di essi si rilassa in un modo personale. Chi gioca con una bottiglia d’acqua e la forza di gravità, chi semplicemente parla con altri amici:
E sembrava esserci una regola che spingeva i più giovani ad aver il riposo più attivo:
come per questa bambina, che è stata sdraiata per diversi minuti ma che non ha mai smesso di muovere le braccia e la testa. Il suo riposo consisteva nel giocare seguendo chissà quale pensiero che di sicuro non ricorderà mai ma che in quel momento sembrava esser un gran divertimento.
O un ragazzino che gioca con le bolle di sapone e una bambina, forse sua sorella, che "scappa" via da queste:
Molti bambini giocavano con palloni di tutti i tipi, probabilmente erano dei gadget di vari stand.
E come mi piaceva notare che molti di loro avevano il pallone dello stesso colore (o quasi) dei loro vestitini.
e in un caso, il colore dei palloni era intonato anche con la borsa:
Tutti questi bambini sono stati capaci di spendere ore intere a giocare con questi palloni, senza mai stancarsi, anche se il gioco era estremamente semplice. Alla faccia di chi dice che le nuove generazioni non sanno divertirsi con dei giochi semplici.
Quest’ano mi piaceva molto osservare questi bambini…
Forse perchè la prima volta che andai ad un Meeting non ero molto più grande di loro (10anni).
Come non lo erano gran parte dei volontari di quest’anno…
E alcuni di loro, a volte, tornavano indietro alla loro infanzia e giocavano con gli altri bambini, anche quando i palloncini non volavano più:
Queste sono alcune delle persone che si possono trovare là. Persone semplici, famiglie con bambini di ogni età, ragazzi, donne incinte e persone di ogni razza.
Le mostre, gli incontri, le persone importanti, gli spettacoli, gli stands e ogni cosa che appartiene al programma del meeting è importante, ma non ci sarebbe alcun Meeting se non ci fossero migliaia di persone che spendono alcuni giorni delle loro vacanze là.
Non c’è Meeting senza persone che sono disposte anche a stancarsi molto, sia se vanno lì come volontari sia se ci vanno come semplici visitatori.