Bisaccia che sa di catena, ma di quelle belle.
Ok, ancora il blogit si sta sistemando. Molti vecchi post sono online grazie alle magie di “Don Ema il webmaster” che al momento oscilla e muove le mani mentre è seduto davanti al suo pc, sapete, reagisce alla musica che gli arriva via skype… in questo caso un brano di Strauss Jr, che lui stesso mi ha mandato. Quanto mi piace dipingerlo come scienziato pazzo
Qualcuno mi ha invitata a fare questa bisaccia. Per farmi perdonare che non sono andata ad ascoltare questo qualcuno (Merins) e la figlia che cantano assieme ad altri, scrivo adesso questo post e traduco gli ultimi non tradotti, così li
trova quando ripassa di qui
Non leggo libri interi se non di fisica da… gh?! Quando? Non so. Li inizio e non li finisco mai o quasi. Quest’anno il libro di una suora-amica, Sr. Gloria. “Una suora per Amico” appunto.
Dei libri di Chesterton che al momento leggo a saltare… la notte, quando non riesco a studiare e prendere sonno, leggo a saltare quei libri e mi dan pace.
E poi, negli ultimi giorni del 2009 il libriccino che raccoglie anche questo brano del Papa, che rileggerò più volte… giusto per farvi degli esempi a saltare:
“La vera conoscenza è essere colpiti dal dardo della bellezza che ferisce l’uomo, essere toccati dalla realtà, “dalla personale presenza di Cristo stesso” come egli dice”.
“L’incontro con la bellezza può diventare il colpo del dardo che ferisce l’anima ed in questo modo le apre gli occhi, tanto che ora l’anima, a partire dall’esperienza, ha dei criteri di giudizio ed è anche in grado di valutare correttamente gli argomenti.”
“Io ho spesso già affermato essere mia convinzione che la vera apologia della fede cristiana, la dimostrazione più convincente della sua verità, contro ogni negazione, sono da un lato i Santi, dall’altro la bellezza che la fede ha generato. Affinchè oggi la fede possa crescere dobbiamo condurre noi stessi e gli uomini in cui ci imbattiamo a incontrare i Santi, a entrare in contatto con il bello.”
Può non lasciare il segno roba del genere?
UNO SOLO?! Dico, ma si scherza?
In ordine cronologico:
a) Il molo del porto di Catania, non ci andavo da anni, ma a gennaio con il webmaster ci siamo andati una volta e sapete, dopo immagini come queste:
Difficile non tornarci. Almeno per me.
b) Casa di Merins dove si sta bene, si mangia bene e ci sono tartarughe che desiderano così ardentemente di scoprire il mondo che rischiano la vita, e tartarughine che invece stanno 20 minuti a meditare sul panorama per capire che era cambiato di 180° (a causa mia), ma che con la loro tenerezza trasformano in bimbi anche gli adulti:

c) Il ritrovato Parco Gioeni che mi ha regalto le immagini che si possono trovare qui.
d) Il sottotetto della nuova casa di mio fratello. Prima o poi mi ripasserò altri 90 minuti affacciata da lì a far foto al tramonto e non solo e gridare ai cani dicendogli quanto mancanti di fantasia sono visto che sanno solo abbaiare e non miagolano mai…
3) La nuova ricetta che è diventata nostra
Non cucino… Diciamo i muffin? Ma ho iniziato a farli nel novembre 2008… Non vale, lo so. Potrei optare per una “ricetta” che mangio… pasta con i broccoli! Non l’ho mai mangiata, mi faceva sempre schifo, quest’anno ho iniziato ad andarne matta… sto invecchiando!
4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato
La fotografia mi prende già tanto tempo, però, proprio a causa di Merins mi sto incuriosendo dei canti popolari Siculi e a causa del webmaster della musica classica… non sono veri e propri interessi, lo so.
5) la frase che abbiamo aggiunto al repertorio delle citazioni preferite
Frasi ce ne sarebbero molte ma…
“The poet only asks to get his head into the heavens. It is the logician who seeks to get the heavens into his head. And it is his head that splits.”
[Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo. È il logico che cerca di mettere il cielo dentro la propria testa. Ed è la sua testa che si spacca.]
G. K. Chesterton
Che non a caso è la frase che ho legato a questo sito… un po’ mi sembra dipingere quello che faccio io con la fotografia, e il perchè a volte non riesco proprio con la fisica.
6) I blog che abbiamo trovato
Giro pochi blog e sogno in grande, ma so che mi reputerò fortunata se riuscirò a creare una famiglia, e adoro come questa mamma e quest’altra parlano della loro, quello di una mamma-neononna e questo in English, ma non solo in English. Ci sarebbe anche quello della “nonna internauta” che in parte è colpa mia se esiste (come nome intendo) però è nato prima del 2009 e non si può dire che l’ho trovato ^_^
E uno italico, un po’ tecnico, sui tablet pc. Tutte donne non stava bene
Forse solo la prima mamma continuerà la catena, a chi va può farlo, ma dubito si troveranno altri creatori di bisaccia;)


vorrei dire tante cose…ma il cuore quando trabocca lascia il campo agli occhi e dunque aspetto di avervi qua, onorata che la mia casa sia luogo accogliente….
Allora aspettiamo solo di vederci;)