Notte
26 June 2010

Ho scattato questa foto nell’agosto del 2008.
Mi ricorda un libro di Péguy che ho recentemente acquistato. Mi fa pensare in particolare ad una parte de “Il portico del mistero della seconda virtù” dove parla della notte… È una parte molto lunga (diverse pagine),
Oggi voglio condividere le seguenti righe che ho letto mentre ero nella sala d’attesa di un centro medico [ci sono andata solo per un esame del sangue, niente di serio].
[…]
E io vi dico Rimandate a domani
Quelle preoccupazioni e quelle pene che oggi vi rodono
E oggi potrebbero divorarvi.
Rimandate a domani quei singhiozzi che vi soffocano
Quando vedete l’infelicità di oggi.
Qui singhiozzi che vi salgono e vi strangolano
Rimandate a domani quelle lacrime che vi riempiono gli occhi e la testa
Che v’inondano. Che vi cadono. Quelle lacrime che vi colano.
Perché da qui a domani, io , Dio, sarò forse passato.
[…]
La notte è luogo, la notte è l’essere in cui si riposa, in cui si ritira, in cui si raccoglie.
In cui rientra. E ne esce fresco. La notte è la mia più bella creazione.

