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Il potere di una semplice foto

15 July 2010

Penso di aver già parlato di questo aspetto della fotografia, o meglio dello scattar foto.

Ciò che mi piace di questo “hobby” sono i modi differenti di come un’immagine può aiutare a ricordare un sacco di emozioni e di eventi di cui, altrimenti, mi dimenticherei.

Noi, la gente, di solito scattiamo foto in momenti importanti come matrimoni, anniversarsi, eventi religioni importanti nella vita di una persona (e.g. la prima comunione per i cattolici) o le semplici foto di viaggio. Questo è quello che io definisco il “modo lineare” di ricordare qualcosa. Quelle foto direttamente ti aiutano a ricordare di un giorno speciale.

Invece ci sono fotografie come questa a seguire:

che parlano solo al cuore di chi l’ha scattata, o al più, a quelle persone che erano con il “fotografo” in quel momento.

Infatti, molti di voi qui vedranno solo una tartarughina però…

quella piccola tarturinghina a me ricorda del davole dove è messa, e quindi del balcone dove si trova quel tavolo.M

Non posso quindi non ricordarmi della porta finestra che porta dal balcone alla cucina e quindi non posso dimenticarmi della scena dove, il webmaster stava seduto al tavolo nel cercare di salvare i dati e il pc di Merins… e dove Merins, messa lì accanto parlava, mi offriva un gelato, si lamentava della tecnica naïve dei suoi figli di prendere il gelato dalla vaschedda, che mi chiedeva con fare giocoso “ma sei ancora lì a mettere le mani nell’acqua per prendere la tarturga?”
Mi ricorda di come, pochi minuti dopo, si è svegliata la figlia di Merins, che voi conscete come “pulzella major” ma che qui nominerò come “Sunshine”.
Mi ricorda di come Sunshine è venuta sul balcone a salutarmi con il suo solito sorriso.
Mi ricorda dell’espressione sorpresa di Sunshine quando ha visto la foto e sembrava piacerle! (Mi sono sentita orgoglia in quel momento, sorry! ^_^).

Già, questa foto mi ricorderà sempre di quella salsa “color salmone” che condiva la pasta che Merins ha preparato per cena (di cui ho fatto un super bis), del melone e della faccia disgusta del webmaster quando ha assaggiato il melone… e di come io mi sono ritrovata a mangiarne 3 fette invece che solo una visto che il bimbo monello non aveva gradito.

Questa foto sarà sempre una di quelle piccole cose che aiutano a ricordare eventi come il piccolo salto con sorriso anneso di Sunshine, che teneva in braccio il sul laptop, che chiedeva: “Chi vuole giocare a Trivia?” (non ricorod bene il nome del gioco)… e di come Merins ci guardava come una mamma (ma che sorpresa!), da dietro, mentre giocavano (non ho i super poteri, vedevo la sua immagine riflessa nel monitor del televisore).
Mi ricorda delle mille risate che ci siam fatte… e di come alla fine il webmaster sembra un bimbino stanco che voleva solo il suo lettuccio.

Questo è quello che mi piace dello scattar foto… sono il mio modo di non aver bisogno di mille parole per ricordarmi anche i piccoli dettagli di un giorno intero… anche dopo molti anni.

Per farla semplice. una foto semplice può anche avere il potere di testimoniare il grande volore dell’amicizia.

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30 anni oggi!

12 July 2010

Oggi è il trentesimo anniversario di matrimonio dei miei genitori
Cool!

Non sono sempre felici, raramente sono d’accordo su diverse cose e stanno ancora imparando “come l’altro funziona”…
Sono una normale coppia di persone che fanno “appena” il loro meglio per camminare insieme, fianco a fianco, verso un Grande Punto che è attualmente la stessa “Cosa” che alla base della loro unione.

Penso che questa sia una benedizione, e un meraviglioso esempio per me e mio fratello.

^_^

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Studiare astrofisica può essere estremamente stancante…

11 July 2010

In questo momento l’astrofisica è tra le poche cose che ancora mi piace leggere… ma Java sembra considerarla noiosa.

Oggi (me e la mia famiglia) abbiamo pranzato e speso il tardo pomeriggio nella casa dove vive mio fratello. Ho giocato con la gatta (leggi: le ho scattato foto), e poi ho provato a studiare un po’ mentre Java stava dormendo accanto a me.

Se non fosse che, ad un certo punto, per solo Dio sa quale motivo, mi è saltata sul ventre (ero come raggomitolata con il libro) e si è messa a dormire sul mio libro di astrofisica. Non avrei mai pensato che un libro potesse essere più confortevole di una poltrona…

Ho, certamente, provato a scattare alcune fotografie di Java mentre dormiva sul “sapere astrofisico” … ma la luce non era granché e la posizione era più o meno buona poiché il libro, dunque la gatta, erano sulle mie gambe ed non ero seduta esattamente nella giusta maniera… oltre questi aspetti, ho usato l’obiettivo di mio papà che è grandioso perché è un f 1.4 ma non mette a fuoco cose più vicine di 45cm ed è come un grosso zoom (sulla mia macchina fotografica è l’equivalente di un circa 100mm). Quest’ultimo aspetto è generalmente buono, ma se devi scattare decentemente un soggetto molto molto vicino un aspetto grandioso si trasforma in un piccolo problema.

Allora l’ho fatta andare a dormire accanto a me e ho continuato a leggere /provare a studiare.

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In macchina

9 July 2010

Niente panico, il webmaster stava guidando la macchina (come sempre).
Non sono capace di scattare foto mentre guido una macchina, e non ho alcuna intenzione di farlo ^_^

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"Giocattoli"

8 July 2010

per fisici

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Etna

6 July 2010

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5 July 2010

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Oh-oh, mi è semblato di vedele un gatto!

4 July 2010

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Mi ha sempre fatto pensare ai Lego

2 July 2010

Sono tra i pochi studenti di fisica della mia generazione che possono dire “Ho visto costruire questo dipartimento”.

E sono probabilmente tra quei pochi che, guardando a quei grossi “bulloni” e ai loro colori, pensa che l’edificio sembra essere fatto di “grossi mattoncini Lego per ingegneri edili”.

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Come il mio piccolo sogno

1 July 2010

Seminato il 21 maggio, foto scattata quando è germogliato (26 maggio)

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