Mahjong in solitario sul pc e l’istinto

Chiunque usa Windows (e non solo) sa cos’è il Mahjong e forse ci ha giocato almeno una volta in vita sua.

Ad agosto 2009 ho comprato un tablet pc. Su questo computer si possono dire tante cose, ma basta che sappiate che ci si puo’ interagire sia nella maniera classica con tastiera e touchpad (il mouse dei portatili), sia con il tocco delle dita che con la penna con cui puoi anche scrivere, disegnare etc.

Da quando ho il tablet pc giocare a Mahjong è diventato spassosissimo e quindi i primi mesi spesso impiegavo parte del mio tempo libero cercando di finire qualche partita di quel giorno. Non c’è da stupirsi, quindi, se in quei giorni mi è capitato di parlare di questo gioco con degli amici. Uno di loro commentò dicendo “sì, è una specie di drogra ma non è un gioco dove conta solo l’abilità del giocare” e continua “è a fortuna e alcune partite sono irrisolvibili”. Io lì per lì gli ho detto che a me non sembrava così, che probabilmente alcune non si risolvono subito perchè si è sbagliato una mossa, però se tornando indietro si percorre la strada giusta la partita si risolve. Lui negava con tanta veemenza che ho lasciato cadere la discussione (perchè litigare per un gioco?)
Poco tempo dopo smisi di giocare, sia per evitare di perdere troppo tempo sia per altre ragioni. Dopo altri mesi avevo cambiato sistema operativo e giochi non erano presenti e quindi avevo una ragione in più per non pensare a quel gioco.

Di recente il webmaster è riuscito a reinserirlo, e io ho ripreso a giocarci la sera quando guardo la tv con i miei. Odio limitarmi alla sola tv se non ho la febbre a 38.5°C almeno. Ed ecco che una sera di queste arriva  il “colpo di genio” (se così si può chiamare). Mentre giocavo un pensiero mi attraversa la testa: “di ogni tipo di tessera ce ne sono 4 uguali e quindi se sono tutte e 4 libere sono tranquilla che devo toglierle, altrimenti devo stare attenta a quale togliere per non bloccarne altre. Insomma, devo cercare il percorso perchè di sicuro di dev’essere, è in vista, devo essere io a trovarlo”.
Provo diverse volte seguendo questo ragionamento in maniera più rigida invece di rimuovere secondo una logica quasi casuale (tanto mi era stato detto che era a fortuna!) e le cose iniziano ad andare meglio. Ovvio ogni tanto mi blocco, ma non demordo, so che il percorso c’è e quindi torno indietro e zac! finisco ogni partita che inizio. Tutte le partite ripetendole non più di tre volte perchè nel fare attenzioni alle tessere capivo anche “dove” avevo sbagliato e quindi sapevo fino a che punto tornare indietro.
Provo le varie versioni del gioco presenti nei diversi sistemi operativi pensando che era solo una caso, che quelli di window fosse più semplice, e a casa racconto di questa piccola scoperta..

A casa mi ripetono la stessa cosa che disse il mio amico “no, certe partite non si risolvono, non c’è verso”. Ed è così che partì la sfida: ogni volta che trovavano una partita non risolta la passavano a me. La iniziavo dall’inizio e in massimo 3 tentativi (capitato una sola volta) risolvevo. Certo tornare indietro non è bello come riuscire di colpo, ma il mio obiettivo era dire “non è vero che sono irrisolvibili in assoluto sta a te capire che mosse fare”.

Negli ultimi giorni ho iniziato a finire le partite a macchinetta.Avevo preso fiducia. Avevo dimostrato a tutti quelli che reputavo più intelligenti di me che non avevo torto, che non ero un’illusa, e forse questo mi ha dato coraggio e ho continuato.
Lo so, lo scopo di giocare a Mahjong su un pc non è granchè, però per la prima volta dopo anni me ne sono fregata dell’opinione delle persone “geniali” che ci sono intorno a me, e ho fatto bene. Non sono infallibili.

Potrebbe essere che il fatto che le partite siano risolvibili non è intriseco al gioco stesso del Mahjong ma dipenda da come viene strutturato il gioco dal programmatore.

O forse no, forse quello schema “delle 4 tessere” è proprio l’anima del gioco e magari a perderci tempo ci si può pure trovare un modello matematico che fa si che ogni partita sia sempre risolvibile al primo colpo. Non lo so, so che comunque ci dev’essere, nel gioco sul pc, un modello che avevo intuito che fin ora mi ha permesso di risolvere tutte le ultime partite (siamo su circa 100). Serve una maggiore casistica lo so, ma il vero nocciolo della discussione non è il modello o l’errore di amici e parenti.
Non godo dell’errore di chi affermava “l’impossibilità della risoluzione di alcune partite”. Non mi interessa questo. Il punto è un altro. Il punto è l’aver avuto fiducia su quell’intuizione e averla seguita nonostante i “fatti” (mal interpretati) facevano supporre sia a me che agli altri “no, ti sbagli”.

L’istinto, per l’ennessima volta ha avuto ragione e io torto a non dargli ascolto. Anche il mio istinto non è infallibile, ma forse ascoltarlo un po’ di più non sarebbe male.

Chissà, magari ci riuscirò per qualcosa di più serio, se finisce come con il gioco… beh, forse il tanto atteso cambiamento non è poi così lontano.

 

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Posted in Uncategorized by admin on March 14th, 2011 at 11:45 pm.

5 comments

5 Replies

  1. avatar

    ho imparato, negli anni, a guardare attentamente dove sono le caselle uguali, nel’ultima partita, me ne erano rimaste una sopra l’altra, due uguali . . . che rabbia! :-)

    Ciao, R

  2. avatar

    Ehehehe
    Questa è la prima obiezione mi è stata fatta, e che io stesso avevo supposto come prova che loro avevano ragione. Se provi a tornare indietro, dato che di ciascun tipo ce ne sono 4, togli le tessere in ordine diverso e risolvi tutto. Il punto non è che non capitano queste cose, il punto è che questo tipo di situazioni (tipo tessere impilate) NON sono la prova che è irrisolvibile. Sta al giocatore ;)

    Hugs, grazie per essere passata

  3. avatar

    ehm….io non so che cosa sia… mai giocato….
    però mi piace la tua caparbietà :) 354133

  4. avatar

    Non c’è sul tuo pc? Cmq quando verrò a cena ti farò vedere se porto il pc.
    Perchè dai i numeri?

  5. avatar

    santo pizzicato….
    non davo i numeri! era il numero del codice di sicurezza…come è finito lì non lo so…


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