In giro per la città

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ecco chi appare mentre aiuto mamma a prepare il pranzo
Sfortunatemente non sono riuscita ad avere una visuale libera.

Questo simpatico amico ha speso diversi minuti a ripetere una strana sequenza di azioni.
Il gabbiano va su una roccia e guarda giù verso le onde
Quando un’onda più grande staper raggiungere la roccia, il gabbiano spicca il volo.
Penso “se ne andrà via su una roccia più grande”.
No, il gabbiano aspetta che l’onda si calma e torna sulla roccia.
Ha ripetuto queste azioni almeno 3-5 volte per rocce, per un totale di 5 roccie (dopo son dovuta andare via).
Mi chiedo se il gabbiano stesse cercando un posto tranquillo, se stesse giocando con lo onde o esercitando i suoi riflessi… o tutte le cose assieme.
alla ricerca di cibo
c’è chi lo fa per giocare con il polarizzatore e alla ricerca di un pezzo di realtà che parla di bellezza
Mondo buffo?

“Java photo-bombing”
or
“Quanto sono pigri questi umani…”?
I FIUMI
UngarettiMi tengo a quest’albero mutilato
Abbandonato in questa dolina
Che ha il languore
Di un circo
Prima o dopo lo spettacolo
E guardo
Il passaggio quieto
Delle nuvole sulla lunaStamani mi sono disteso
In un’urna d’acqua
E come una reliquia
Ho riposatoL’Isonzo scorrendo
Mi levigava
Come un suo sasso
Ho tirato su
Le mie quattro ossa
E me ne sono andato
Come un acrobata
Sull’acquaMi sono accoccolato
Vicino ai miei panni
Sudici di guerra
E come un beduino
Mi sono chinato a ricevere
Il soleQuesto è l’Isonzo
E qui meglio
Mi sono riconosciuto
Una docile fibra
Dell’universoIl mio supplizio
È quando
Non mi credo
In armoniaMa quelle occulte
Mani
Che m’intridono
Mi regalano
La rara
FelicitàHo ripassato
Le epoche
Della mia vitaQuesti sono
I miei fiumiQuesto è il Serchio
Al quale hanno attinto
Duemil’anni forse
Di gente mia campagnola
E mio padre e mia madre.Questo è il Nilo
Che mi ha visto
Nascere e crescere
E ardere d’inconsapevolezza
Nelle distese pianureQuesta è la Senna
E in quel suo torbido
Mi sono rimescolato
E mi sono conosciutoQuesti sono i miei fiumi
Contati nell’IsonzoQuesta è la mia nostalgia
Che in ognuno
Mi traspare
Ora ch’è notte
Che la mia vita mi pare
Una corolla
Di tenebre

i miei spazi.
Ovvero i cuscini del dondolo sul balcone.
Urge vendetta.
Condanna a morte?
No!
FOTO!
Voglio dire, vieni a disturbarmi in casa e pensi di non diventare soggetto delle foto?
La creatura ha provato a nascondersi sul limone che il webmaster, secondo me per invidia, definisce “melone” viste le dimensioni degli ultimi frutti e le dimensioni delle ultime foglie… ma la storia del limone apparentemente OGM la racconterò un’altra volta.

Dopo qualche foto la simpatica creatura è volata nel balcone della coppia che vive al piano di sopra.
Ignoro cosa sia ma mi ha fornito una scusa per delle foto.
Non male.
Ringrazio nella speranza che la prossima volta, se la creatura non è nociva per le mie piante, vada a poggiarsi sul limone direttamente.
Io sul dondolo studio! (In teoria)