Sorpresa!
Certi eventi non possiamo cambiarli ma possiamo cercare di conoscere, almeno un pizzico di più, l’entità della Bellezza che ci sta accanto.

Il webmaster sa come essere “the best one”
Ora, mi sa, che è il mio turno
You are currently browsing the Panorama category.
Certi eventi non possiamo cambiarli ma possiamo cercare di conoscere, almeno un pizzico di più, l’entità della Bellezza che ci sta accanto.

Il webmaster sa come essere “the best one”
Ora, mi sa, che è il mio turno

Questo simpatico amico ha speso diversi minuti a ripetere una strana sequenza di azioni.
Il gabbiano va su una roccia e guarda giù verso le onde
Quando un’onda più grande staper raggiungere la roccia, il gabbiano spicca il volo.
Penso “se ne andrà via su una roccia più grande”.
No, il gabbiano aspetta che l’onda si calma e torna sulla roccia.
Ha ripetuto queste azioni almeno 3-5 volte per rocce, per un totale di 5 roccie (dopo son dovuta andare via).
Mi chiedo se il gabbiano stesse cercando un posto tranquillo, se stesse giocando con lo onde o esercitando i suoi riflessi… o tutte le cose assieme.
alla ricerca di cibo
c’è chi lo fa per giocare con il polarizzatore e alla ricerca di un pezzo di realtà che parla di bellezza
Mondo buffo?

Webmaster: “Soprattutto nella parte in fondo sembrano delle pennellate”
Io: “Magari sono vere pennellate, di una qualità che trascende il mondo come lo conosciamo noi, ma sempre pennellate, no?”
A volte mi sembra proprio di vederLo mentre “dipinge”, lo fa durante tutta la giornata prima di quei tramonti.
Si diverte a posizionare e plasmare le nuvole come pezzi di una scenografia prima dello spettaccolo finale.
Spettacolo che dura pochi minuti, che parla di una fine che sa di inizio, che riempie di calma.
E’ questo quello che vedo anche se so che non è fisicamente ciò che mi sta davanti, ma è quello che “vedo”.
Ore 10.30 circa.
Sono nella mia stanza e mentre mi vesto controllo la mail. Tra i messaggi c’era una foto che mi aveva mandato mio cugino. E’ la foto (cool!) di un panorama innevato e il titolo della mail diceva qualcosa tipo “la prima neve a Poprad”. Ci rimango un pochino… (si anche mio cugino si diletta di fotografia, anche se forse diletta ormai è poco per lui)
Passo su FB e vedo che Merins ha lasciato nella sua bacheca un messagio dove notava la dell’estate, ed effettivamente faceva freddino questa mattina.
Inevitabilmente penso “ma tu guarda, tutti abbiamo freddo oggi, ma i livelli di freddo sono ben diversi”
Mentre scendo le scale per andare in macchina penso “chissà se c’è un po’ di neve sull’Etna” e nell’ultima curva prima di entrare nel villaggio lancio uno sguardo sull’Etna e vedo che
sì, qualche traccia di neve c’è. Poca ma c’è già.
La foto l’ho fatta di schifo. sorry.
Saranno state le 5 o le 5.30 del pomeriggio quando, mentre parlavo con mia madre e mio fratello in cucina, mi blocco e guardando la finestra dico “cavolo, ma quella dev’essere una nuvola dell’Etna” e di fatti lo era.
Aspetto l’arrivo del webmaster e andiamo a cercare un angolo da cui riprendere questa attività spettacolare. Provo lo stesso punto da cui l’avevo ripresa poche ore prima ma tutti quei pali mi disturbavano.
Il tempo che trovo un buco libero di panorama il grosso dell’attività è finita, sebbene il fumo di quella che credo fosse una colata era ancora visibile (e solo con la foto ingradita si vede del rosso che presumo essere una colata ma NON sono un’esperta quindi prendete l’informazione con le pinze).
Ad ogni modo, cerco di ambientarvi un po’ prima di lasciarvi con l’ultima foto di oggi…
Immaginate di essere in una stradina di pseudo-campagna. Pseudo perchè ci sono tante ville-o-affini intorno a voi.
Immaginate un muretto che sembra costruito alla meno peggio che da su un terreno, circa 3 metri più in basso, dove si aggira un’improbabile accoppiata di cani, un boxer e un bassotto, cani dall’atteggiamento ancora più improbabile visto che il bassotto era quello che abbaiava con più convinzione.
Da lontano sentite un cavallo nitrire, che vi fa pensare alla leggenda del cavaliere senza testa e vi sentite degli idioti a pensare “meno male che ancora c’è ancora luce”.
Ora, immaginate di vedere due ragazzi, me e il webmaster.
Io arrampicata su non-so-cosa vicino a quel muretto con sotto i cani che all’inizio mi han abbaiato contro e poi mi guardavano perplessi… forse li aveva turbati il mio grido “stabilizzami!”
Oppure li aveva turbati il grido “cambio lenteeee”?
Ricordate, un metro più sotto c’è il webmaster che, paziente, mi stabilizza e passa i pezzi, neanche fosse un’operazione chirurgica.
Ma forse, la cosa più improbabile di tutte è stata il mio grido: “per favore Etna fai uno sbuffetto, giusto uno, piccolo, tanto per darmi sazio!”
- respiro di riflessione -
“ovviamente, intendiamoci, non sotto i nostri piedi, fallo lì dove c’è attività”.
Vi lascio immaginare la mia sorpresa quando subito dopo l’Etna…

lo sbuffo, l’ha fatto.
Nulla in confronto alla spettacolare foto che trovate qui.
Foto scattata da gente che sa il fatto suo e probabilmente l’ha scattata prima o durante la mia contemplazione delle nuvole per capire se era l’Etna o meno.
Però son contenta, è sempre qualcosa per le mi piccole capacità e di sicuro mi sono divertita perchè…
sulla strada del ritorno, incontriamo…
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.
Mattina, risveglio confuso.
Come accennato nel post precedente, al sabato la mia dolce e cara Etna si è data da fare generando un certo pennacchio

che si vedeva anche da lontano

In basso a destra c’è lo stretto tra la sicilia e il “continente” per dare un’idea della distanza a cui eravamo (ovviamente bisogna considerare l’altezza).
Mi spiace per la sporcizia dei vetri dell’aereo e i riflessi inevitabili.
Questo piccolo sbuffo ha ristretto i canali di partenza e quindi siamo rimasti 30 minuti in aereo ad attendere il nostro turno per il decollo.
Meno male che c’era l’aria condizionata ed ho trovato spassoso vedere quegli uccellacci di metallo in coda ad aspettare il loro turno per prendere il volo.
Andando al di là delle avventure del sabato, inclusa una disperata corso verso la Fiera per potersi “registrare” e l’incontro serale con i fotografi; la mattina della domenica si doveva andare a
Messa. Siamo andati in una chiesa, vicino all’albergo dove ho alloggiato, che pare essere gestita efficentemente dai Salesiani
La chiesa è molto bella e nonostante il mega sonno che avevo ho notato che c’era una mia amica americana (oltre a tanti volontari già con la divisa) a seguire la messa. Peccato che non sono riuscita a farmi notare da Sharon.
Al pomeriggio ci siamo avviati verso il meeting, alle 19 avevo la prima attività come fotografo. Un caffè letterario con non ricordo chi, bisognerebbe controllare il programma ma mi scoccio.

Ed è così che incontro in azione il primo fotografo volontario che scopro essere un ragazzo di Milano di 20anni che come me è rimasto meravigliato che han mandato due inesperti allo stesso appuntamento. Di solito la politica di quel gruppo di volontari è mandare uno bravo e uno nuovo in modo che quest’ultimo impari il “mestiere”.
Fatte le foto faccio dei casini enormi con i file e con le foto (ci sono un casino di errori in questa prima foto meeting)
Giusto come nota tra parentesi: il caffè letterario inizia alle 19 ma prima delle 20.30 non finisce quasi mai.
Ad un certo punto mi rendo conto che è tardi, provo a mangiare ma: la mensa chiude alle 21.30 e alle 21.45 aveva solo dei dolcetti. Compro qualcosa al volo e torno alle foto… finisco di sistemarle a quasi l’1 di notte. Le carico nel server dove vanno messe e andiamo fuori alla fermata bus e il bus non arriva per ben 3 volte. Insomma, c’erano segnate tre corse che il servizio bus ha deciso di non fare quel giorno (o forse non le fa mai) e ci ritroviamo da soli, in una fiera praticamente deserta a chiederci:”e ora come torniamo”?
Risultato: chiamata a casa a papà che mi da il numero dei taxi di Rimini, chiamiamo un taxi e… in sostanza il servizio dei bus di Rimini mi deve 20 euro.
Non vi dico a che ora penosa sono andata a dormire.
Sì, all’inizio bisogna prendere le misure… se si vuol fare il volontario fotografo.
Vista da questo punto (circa, io ero sul muretto)

La mia leicuzza da oggi ha una cicatrice di guerra sul monitor, graffiato per evitare di cadere di brutto dal muretto… sic! Goofy girl verakmente…
ma lo spettacolo ne valeva la pena.


Ancora una volta, ho provato a scattare una foto di una stella cadente.
Ancora una volta non ci sono riuscita, ma…
Ancora una volta ho visto un cielo affascinante.
Ancora una volta ho visto qualche stella cadente realmente affascinante (molto più dell’anno scorso).
Per la primissima volta nella mia vita ho passato l’INTERA notte fuori, godendomi il cielo e la natura la notte e all’alba.
Per la primissima volta ho dormito e mi sono svegliata sotto un cielo pieno di stelle… ma queste sono altre storie.
“It is impossible, I hope, for any Catholic to write any book on any subject,
above all this subject, without showing that he is a Catholic”
[E' impossibile, spero, per ogni Cattolico scrivere un qualsiasi libro su un qualsiasi argomento, soprattutto su questo, senza mostrare che lui è un Cattolico]
G.K. Chesterton - The Everlasting Man
E spero che, in qualche modo, sia così anche in fotografia, anche per le persone “non tanto dotate” come me ![]()