Quanti fisici servono
1 November 2011

per giocare con i film sottili?
Il webmaster dice che quest’uomo era solo ipovedente, io penso fosse del tutto cieco… non saprei.
Certo, sono così vecchia da essermi ritrovata a pensare che fingesse, ma ho allontanato il pensiero al più presto anche perchè mi aveva attirato il modo in cui era sistemato e si muoveva.
Sembrava dire al mondo: ”non ci vedo e non sono giovane, ma non rinuncio all’ordine e la bellezza”.
Una bella risposta che si muoveva proprio lungo quella salita ben poco invitante…

Lei?
Lui?
Entrambi?
Forse entrambi o uno dei due è arrivato.
Prendono il sole.
Ad ottobre.
In Sicilia.
Ancora il sole scalda bene, ancora si può girare a maniche corte.
E’ il 17 ottobre e c’è un bel tepore fuori.
Solo all’ombra il vento ti ricorda che ormai l’inverno è alle porte.
Continui a guardare quella valigia notifica di un cambiamento in corso.
Vorresti non guardarla ma sta lì, e i tuoi occhi la fissano.
Forse il tuo sguardo è po’ malinconico per qualcosa in cui speravi che non è accaduta,
magari è un sguardo anche un po’ triste perchè qualcosa che temevi è accaduta.
Mentre guardi, una vocina nella tua testa irrompe ridacchiando:
guarda come tiene la valigia.
Tutto cambia.
Effettivamente la sua mano non sembra solo appoggiata,
sembra assicurare la valigia,
tenerla sotto controllo.
Un relax attento,
un relax da parco pubblico.
Pensi “Esattamente come fare io al suo posto”…

…e sorridi.
E’ un po’ impossibile, in quanto donna non sono dotata di nothing box.
Intendevo dire solo che vorrei alleggerire il taglio dei post mostrando solo qualcosa che ho visto….
senza rimurginarci sopra o raccontare avventure e disavventure relative alla foto.
Ecco sì, oggi voglio limitarmi a mostrare una piccola bellezza, forse un po’ improbabile, nascosta in piena vista in un parco-villa di una città del Sud Italia.

“come mi sento di fronte al mio futuro”

Ok. Sono MOLTO PIU VECCHIA E MOLTO MENO carina di questa bimbetta però il punto non è questo.
Il punto è il contrasto con quello sfondo.
Qullo sfondo nero, quasi del tutto ma non del tutto, in salita, poco invitante.
In contrasto con la luce di ora dove almeno c’è qualcosa. Poca roba. Ma c’è.
Piccola di fronte a quell’enorme buco nero.
Unica speranza, la luce che filtra da sopa, che illumina in alto da un Alto ancora maggiore.
Non poco, ma… il nero rimane.
E’ Ovvio.
Lo so.
Alas!
ok.
Effetti collaterali dell’aver avuto a che fare con la burocrazia dell’università che ha fatto una parte molto magra…
che si tengano i 100 euro extra, io ci ho guadagnato un giro di un’oretta a far foto.
Ecco appunto, buio pesto davanti, luce splendente ora che sembra in procinto di andarsene via.
Qualche giorno fa…
inizia (per idea di Prola-Pulzella) l’organizzazione di una festa a sorpresa per salutare Merins che parte per 3 settimane.
13 ottobre
Merins: Che fa, venite per una cenetta tra pochi intimi?
Io: sì… certo. Che ne dici se prima usciamo a fare qualche foto al tramonto e a comprare delle cose al centro commerciale vicino casa tua?
14 ottobre
h19 circa al parco (dove in teoria avremmo dovuto fotografare un tramonto ma tra le nuvole e il mio ritardo io non ho visto tramonto…)
Io: Compriamo il cordless che ti serviva?
Merins: No.. penso lo faccio domani, voglio tornare a casa.
Io: ma c’è il webmaster che può aiutarti a sceglierlo, daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
h19.30 circa. Al negozio di elettronica etc.
Con prolo piccino-ma-alto ci mettiamo a provare delle sedie che fanno i massaggi alla schiena, non per interesse ma per perdere tempo.
Merins paziente ci chiama per uscire.
h 19.45 circa
Io di cosmetica ne capisco poco e me ne interesso meno, ma in quel momento esco misteriosamente pazza e inizio a chiedere di tutto a Merins su smalti etc. Credo mi aiutato il fatto che sono molto fuori di testa e quindi più di tanto Merins non si è stupita. Credo.
Lei paziente mi segue, mi risponde.
h20 circa
chiamo Prola in soccorso: “abbiamo finito le cose da fare, non hai niente da farti comprare?”.
Qualche istante prima di uscire dalla profumeria arriva a Merins un sms dalla Prola:”mi compri un correttore?”.
Io scopro in quel momento cosa sia un correttore.
Merins legge il messaggio e dice: “ah, meno male che siamo qua”.
Io penso:”già, che coincidenza…”
Per un pelo non attaco a ridere come una matta.
Prolo piccino-ma-alto si inventa mille e mille cose da fare… rischiando di far arrabbiare Merins, ma “ubi maior”… andava fatto
h20.30 circa
Ci avviamo verso casa di Merins dove… beh, e che vi sto a raccontare tutto?
Tocca a lei se e quando vorrà.
Penso però di aver reso l’idea della retro organizzazione (di qualche giorno) per la festa a sorpresa per salutare Merins che parte per 3 settimane.
Qui la vittima

Da non molto seduta al tavolo con gli amici.
Ha uno sguardo particolare.
Era devastata e io senza pietà l’ho fatta stancare al centro commerciale, ma sembra lieta nonostante tutto.
i miei spazi.
Ovvero i cuscini del dondolo sul balcone.
Urge vendetta.
Condanna a morte?
No!
FOTO!
Voglio dire, vieni a disturbarmi in casa e pensi di non diventare soggetto delle foto?
La creatura ha provato a nascondersi sul limone che il webmaster, secondo me per invidia, definisce “melone” viste le dimensioni degli ultimi frutti e le dimensioni delle ultime foglie… ma la storia del limone apparentemente OGM la racconterò un’altra volta.

Dopo qualche foto la simpatica creatura è volata nel balcone della coppia che vive al piano di sopra.
Ignoro cosa sia ma mi ha fornito una scusa per delle foto.
Non male.
Ringrazio nella speranza che la prossima volta, se la creatura non è nociva per le mie piante, vada a poggiarsi sul limone direttamente.
Io sul dondolo studio! (In teoria)
mamma sistema la cucina e appoggia sul tavolo degli utensili accanto a me…
Non l’avesse mai fatto…
