22 December 2011
Tema: Java

Per mio brothello.
Tema: bolle di sapone.

andrà appeso nel corridoio di casa.
Tema: eventi naturali/elements

per il webmaster.
Tema: Gatti, tanti gatti.
Per la nipotina di 7anni di un signore che ho incontrato tramite mia zia su FB.
La foto in basso a sinistra non è mia, è la foto del gatto di questo nonno che mi ha richiesto questo calendario per la sua nipotina.
Ora bisogna affrontare il dilemma: e per me? Che calendario creo?
26 November 2011
Fuori dei ragazzi chiedono di donare, facendo quella parte del lavoro del volontario della colletta che peggio mi riesce ma che è importante proprio perché da inizio a tutto.
E dentro prende vita quella parte del lavoro che più mi piace e riesce, riceve i prodotti donati e soprattutto organizzarli nei pacchi!
1
quando uno scatolo è pieno va pesato…

Si scrive quanto pesa la scatola

Ora il pacco è pronto per esser messo nel mini deposito in attesa del camion

Di fatti ogni tanto arriva un camion dove vengono caricati i pacchi,
se l’età media dei volontario è circa 17anni, poco più o poco meno, come può non partire il grido: “Facciamo la catena umana!”?
Ed inizia il gioco a cui partecipa anche il webmaster

Si ricomincia mentre qualcuno canticchia la musichetta del tetris perchè a volte inserire i prodotti in quegli scatoli è un vero e proprio gioco ad incastro

E io scopro d’esser vecchia perchè già sono all’università quelli che non hanno idea di cosa sia Sokoban.
Qualcuno dona scatole sane di prodotti…

per la gioia dei volontari
Verso la fine, quando c’è poca genta, ci si riposa ridendo e scherzando anche con chi fino a poche ore prima non sapevi neanche chi fosse.

Alla fine si fanno le somme, il più rapidamente possibile:
Dobbiamo consegnare gli ultimi pacchi!

Eh, sì…

Grazie per esser stato generoso nonostante la situazione infelice in cui viviamo.
Grazie per non esser stato… infelice.
Grazie anche ai volontari… o forse soprattutto a loro?
PROMEMORIA
Questo è un blog di vita privata e le foto qui mostrate (e firmate) sono di mia proprietà, quindi in assenza di un mio permesso queste immagini non possono essere scaricate e/o riprodotte in alcun modo.
E’ severamente vietato scaricare, riprendere o riprodurre in qualsiasi modo queste immagini.
Come per le foto Meeting, non dico tutto questo semplicemente per il copyright. Lo desidero per rispetto delle persone ritratte.
Chiunque desiderasse la rimozione dal sito della foto in cui risulta visibile, può contattarmi via mail e la foto sarà tolta appena possibile.
Chiunque, compreso chi organizza la colletta a livello nazionale, volesse utilizzare queste foto è pregato di contattarmi via mail per discuterne.
Spero non accada, ma in caso di utilizzo non autorizzato di queste immagini farò del mio meglio per prendere i provvedimenti del caso.
Dispiace dover specificare tutto questo, ma come ho già detto, qui si va oltre il copyright, qui si parla di rispetto della persona
Perchè pubblicarle allora?
Perchè tutto questo è comunque qualcosa di meraviglioso che ho visto e perchè ho cercato di fare del mio meglio per chiedere a tutti il permesso per la pubblicazione sul mio sito (soprattutto quando la foto ritrae in maniera chiara il viso).
E’ bene che chiunque chieda (e ottenga) lo stesso tipo di permesso almeno a chi viene ritratto.
20 November 2011
«Oggi vorrei soffermarmi brevemente su uno di questi canali che possono condurci a Dio ed essere anche di aiuto nell’incontro con Lui: è la via delle espressioni artistiche, parte di quella “via pulchritudinis” – “via della bellezza” – di cui ho parlato più volte e che l’uomo d’oggi dovrebbe recuperare nel suo significato più profondo. Forse vi è capitato qualche volta davanti ad una scultura, ad un quadro, ad alcuni versi di una poesia, o ad un brano musicale, di provare un’intima emozione, un senso di gioia, di percepire, cioè, chiaramente che di fronte a voi non c’era soltanto materia, un pezzo di marmo o di bronzo, una tela dipinta, un insieme di lettere o un cumulo di suoni, ma qualcosa di più grande, qualcosa che “parla”, capace di toccare il cuore, di comunicare un messaggio, di elevare l’animo. Un’opera d’arte è frutto della capacità creativa dell’essere umano, che si interroga davanti alla realtà visibile, cerca di scoprirne il senso profondo e di comunicarlo attraverso il linguaggio delle forme, dei colori, dei suoni. L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto».
Benedetto XVI, Udienza del 31 agosto 2011
1 November 2011

per giocare con i film sottili?
20 October 2011
Il webmaster dice che quest’uomo era solo ipovedente, io penso fosse del tutto cieco… non saprei.
Certo, sono così vecchia da essermi ritrovata a pensare che fingesse, ma ho allontanato il pensiero al più presto anche perchè mi aveva attirato il modo in cui era sistemato e si muoveva.
Sembrava dire al mondo: ”non ci vedo e non sono giovane, ma non rinuncio all’ordine e la bellezza”.
Una bella risposta che si muoveva proprio lungo quella salita ben poco invitante…

15 October 2011
Qualche giorno fa…
inizia (per idea di Prola-Pulzella) l’organizzazione di una festa a sorpresa per salutare Merins che parte per 3 settimane.
13 ottobre
Merins: Che fa, venite per una cenetta tra pochi intimi?
Io: sì… certo. Che ne dici se prima usciamo a fare qualche foto al tramonto e a comprare delle cose al centro commerciale vicino casa tua?
14 ottobre
h19 circa al parco (dove in teoria avremmo dovuto fotografare un tramonto ma tra le nuvole e il mio ritardo io non ho visto tramonto…)
Io: Compriamo il cordless che ti serviva?
Merins: No.. penso lo faccio domani, voglio tornare a casa.
Io: ma c’è il webmaster che può aiutarti a sceglierlo, daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
h19.30 circa. Al negozio di elettronica etc.
Con prolo piccino-ma-alto ci mettiamo a provare delle sedie che fanno i massaggi alla schiena, non per interesse ma per perdere tempo.
Merins paziente ci chiama per uscire.
h 19.45 circa
Io di cosmetica ne capisco poco e me ne interesso meno, ma in quel momento esco misteriosamente pazza e inizio a chiedere di tutto a Merins su smalti etc. Credo mi aiutato il fatto che sono molto fuori di testa e quindi più di tanto Merins non si è stupita. Credo.
Lei paziente mi segue, mi risponde.
h20 circa
chiamo Prola in soccorso: “abbiamo finito le cose da fare, non hai niente da farti comprare?”.
Qualche istante prima di uscire dalla profumeria arriva a Merins un sms dalla Prola:”mi compri un correttore?”.
Io scopro in quel momento cosa sia un correttore.
Merins legge il messaggio e dice: “ah, meno male che siamo qua”.
Io penso:”già, che coincidenza…”
Per un pelo non attaco a ridere come una matta.
Prolo piccino-ma-alto si inventa mille e mille cose da fare… rischiando di far arrabbiare Merins, ma “ubi maior”… andava fatto
h20.30 circa
Ci avviamo verso casa di Merins dove… beh, e che vi sto a raccontare tutto?
Tocca a lei se e quando vorrà.
Penso però di aver reso l’idea della retro organizzazione (di qualche giorno) per la festa a sorpresa per salutare Merins che parte per 3 settimane.
Qui la vittima

Da non molto seduta al tavolo con gli amici.
Ha uno sguardo particolare.
Era devastata e io senza pietà l’ho fatta stancare al centro commerciale, ma sembra lieta nonostante tutto.
18 September 2011
Per [decidere di] scrivere questo post ho impiegato diverso tempo per varie ragioni, ma più che altro non sapevo se accennare a tutto ciò che gira nella mia testa quando penso all’incontro delle 19: L’ESPERIENZA RELIGIOSA NELL’EBRAISMO E NEL CRISTIANESIMO. IL MEETING INCONTRA THE ELIJAH INTERFAITH INSTITUTE. Ho optato per accennare solo al fatto che mio padre spesso mi prende in giro chiedendomi se voglio farmi ebrea e che mia madre si auto-prende in giro allo stesso modo… nulla di che ma bisogna conoscermi veramente per capire e un blog non è il luogo deputato per questo, quindi, rispostiamo l’attenzione sul Meeting.
Potreste chiedermi : E la mattina?
Ok, per eventuali lettori (?!) curiosi ed attenti, facciamo un passo indietro.
La mattina ho fatto pausa.
Il giorno prima avevo chiesto di non avere l’impegno delle 11 perchè volevo riprendere un po’ di energie e farmi una doccia (si suda tanto al meeting
)… per provarvi che non esageravo, basta che vi racconto della faccia per-nulla-meravigliata di MAAN, l’uomo buono che organizzava i turni, quando gli ho chiesto un po’ di tregua, e il fatto che sia la sera del mercoledì che il giorno dopo mi ha chiesto come stavo e non sembrava prendermi in giro.
Quindi: giovedì mattina sveglia tardi, colazione abbondante in modo da non aver bisogno di pranzare, doccia e riposo.
Non ricordo a che ora ci siamo avviati per andare al Meeting, ma di sicuro per essere alle 19 in una sala dove c’era quell’incontro.
Nota a margine: secondo me l’incontro meritava più attenzione anche da parte degli “spettatori-meeting” che erano lì… insomma, la cosa più bella di un “qualcosa” che parla di “amicizia tra i popoli” è proprio l’incontro tra fedi religiose diverse e viene snobbato così?! Boh, nessun sistema è perfetto, questo è certo!
La sala era identica alla sala Tigilio di due sere prima (quella con la colonna al centro), ma i relatori erano solo due quindi fare la foto con “il tavolo dei relatori” è stato più semplice prenderla… flash che non riuscivo ad usare a parte.

Logica avrebbe voluto che dato l’appuntamento con suor Maria Gloria alle 20.30 avrei dovuto dire no a quell’incontro delle 19 ma come accennato sopra: era troppo interessante
Sebbene alla fine, come leggerete al prossimo post, quel giorno dopo la colazione non ho mangiato altro che due fette biscottate con cioccolata intorno le 18.15 e un calzone all’1 di notte, non mi sono pentita di esser andata a quell’incontro e aver speso al serata del 25 in uno stato di continua fretta (che in genere odio come non si sa cosa!).
PErchè? L’incontro era veramente interessante, ma non mi azzardo a scrivere cosa è stato detto perchè non ne sarei capace, ma era ancora più meraviglioso il solito-insolito spettacolo umano che c’era in quella saletta.
L’amicizia tra i due potragonisti era stupenda, e ho provato a catturarla proprio nella foto di sopra. spero di esser riuscita a raccontarne almeno l’1%.

Ma non era solo quest’amicizia la cosa più stupefacente, c’era anche il palese amore che quest’uomo, dallo sguardo tipico di chi sembra sia perso nei suoi pensieri che completamente conscio della realtà, aveva per la moglie.
Il webmaster dice che prima iniziare a parlare si è accertato che ci fosse la moglie in sala, che insomma fossi lì vicino a lui. Io questo non l’ho notato ma ho notato come, senza perdere l’attenzione su ciò che Pisoni diceva, comunicava con la moglie e fosse, un pizzico vanitoso ma direi che ne aveva tutti i diritti ad esserlo. Perchè dico che era un pizzico vanitoso? Perchè ho fatto fatica a non scoppiare dal ridere, di una ristata buona, quando lo vidi gesticolare in direzione della moglie per chiederle se aveva fatto delle foto.
Loro parlavano in inglese là, ma i gesti sono unversali e si capiva per filo per segno come la moglie gli ha risposto facendogli capire “stai calmo, ora ci penso”… e lì per lì ho pensato: “più sono inteligenti più sono bambinoni”, ma è una cosa bella per me questa.
Dopo 10 minuti questa signora, dal volto buonissimo e vestita di bianco, si alza e prova a fare delle foto. Io avendo notato quella comunicazione fra marito e moglie mi metto in disparte lasciandole liberi i punti migliori della sala. Non vi nascondo che per un attimo ho avuto l’istinto di riprendere lei che riprendeva il marito poi… qualcosa m’ha bloccato, m’è sembrato irrispettoso come se anche a lui la cosa non sarebbe andata a genio e quindi ho “rinunciato” a fare ciò che non sono, il fotografo che cerca lo scoop fregandosene di chi viene ritratto.
Verso fine incontro faccio un ultima foto, molto vicina al tavolo dei relatori (per priva) e quindi inevitabilmente mi sono messa di fronte alla moglie di Goshen-Gottstein Alon e appena finito di fare foto mi giro e istintivamente faccio un gesto come per chiedere scusa, lei mi sorride con una serenità e gentilezza tale che non sebravano affatto simulate e mi è venuto di pensare “questa è il viso di una madre buona”. Un’altra foto-mentali che non potrò mai mostrare.
Poi potrei accennarvi dei traduttori che erano stanchi al punto tale che un “Western Wall” diventò un “Mondo [world] occidentale” e che per capire che il relatore si riferiva al muro del pianto ci è voluto qualche istante e un “intervento dal pubblico”, ma che nonostante la stanchezza non erano isterici. Come faccio a dirlo? Io non mi ero accorta che proprio chi aveva fatto la gaffe dopo un po’ era uscito, forse a rinfrescarsi, e quindi mi ero messa a cambiare obiettivi proprio nella zona che gli serviva per accedere al box dei traduttori. Quando lo vedo arrivare goffamente cerco di alzarmi ma lui mi dice “stai, stai” con tono calmo e anche se a fatica passa comunque.
Ci sarebbe altro… ma in generale è questo quello che, a livello umano, ho visto e mi ha colpita… qualcosa che in media in altri incontri/conferenze è più soffocato e in disparte.
Sperando che i protagonisti non si siano offesi per le foto scattate, e che non ho mancato di rispetto con questo post… vi saluto alla prossima: la prima del film “Il cantico di Maddalena”.
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al Meeting ma, ovviamente, come mi han specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle qui, sul MIO sito PERSONALE, ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting Rimini ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita ciò e riesco a “scoprire” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, basta chiederlo e sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini possono mandarmi una mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani le scaricate e/o usate altrove queste fotografie.
6 September 2011

Ed è così che mi sento chiamare…
erano due volontari addetti alla vendita di magliette nella zona del gioco del lotto.
Persone buone e simpatiche al punto tale che sono riuscite in un attimo ad abbattare tutti i muri della mia timidezza (e chi mi conosce SA che sono capace di arrivare al mutismo puro).
Ad ogni modo, mi chiamano e mi chiedono un’informazione “visto che sei un fotografo”. Purtroppo non sono riuscita a rispondergli e a trovare quello che cercavano… ma è iniziata una bella chiaccherata che ha toccato mille arogmenti finchè ad un certo punto loro son dovuti tornare al magliette e io alle foto.
Sapendo che con buona probabilità non sarei riuscita in quei giorni a rispondere alla loro richiesta ho scattato la foto che vedete su.
L’ho ripresa anche per ricordarmi di loro, e magari, chissà, un giorno poter riuscire a rispondere alla loro richiesta.
Speriamo non gli dia fastidio apparire qui…
Di sicuro lì trovi anche queste persone che, dopo due giorni, se passi di nuovo di là, ti salutano come se ti conoscessero da tempo.
Mentre parlavano ad un certo punto arrivano questi due signori,

evidentemente addetti ad annaffiare le piante che c’erano al meeting.
Non vi nascondo che se non era per loro non avrei notato neanche che c’erano quelle zone di verde DENTRO la fiera.
Purtroppo non sono riuscita a beccare il momento MENTRE annaffiavano.
Poi, continuando il giro…

la foto si commenta da se.
Eper finire: i BAMBINI!
Bambini, i più fragili tra i minorenni e quindi i più infotografabili.
Io già di default evito di fotografare bambini in pieno viso, sebbene in media sono le foto che vengono meglio, perchè loro sono spontanei e se ne fregano se li stai riprendendo (esclusi alcuni), ma lì non ho quasi mai ripreso dei bambini perchè proprio il capo dei fotografi ci ha fatto una testa tanta sul non scattare le foto con i bambini perchè “NON SI POSSONO USARE” (a meno che si ha il permesso dei genitori cosa difficile perchè l’unica è conoscerli e quindi esser certi che gli sta bene che il figlio appaia lì, o fargli firmare qualcosa… ridicolo).
Poi ovviamente il fotografo medio se ne infischia, e pubblica serenamente foto di bambini in pieno viso… fatti loro.
Io, dato che già di partenza non amo riprenderli mi son data al tipo di foto che già faccio a Catania, e mi sono divertita a guardare cosa accadeva davanti questa lavagnetta dimenzione bimbo…

e devo dire che queste creature te ne davano di chance di far foto
simpatiche,

vive

e che strappano un sorriso

Sebbene il sorriso più bello era quello del papà (almeno credo fosse il padre) della bimba sulla sinistra che mentre lei si muoveva di continuo per disegnare lui se ne stava accovacciato per terra a guardarla sorridente come fosse la cosa più bella sulla faccia della terra, ed in fondo, probabilmente per ogni papà ogni figlio è questo.
A presto, spero, per il coro di voci bianche dove lì sì che ho fatto dei primi piani a dei bambini ma credo che la situazione era di gran lunga diversa.
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al Meeting ma, ovviamente, come mi han specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle qui, sul MIO sito PERSONALE, ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting Rimini ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita ciò e riesco a “scoprire” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, basta chiederlo e sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini possono mandarmi una mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani le scaricate e/o usate altrove queste fotografie.
31 August 2011
C’è da dire che di una cosa, oltre la morte, sono certa, che fino ad oggi il webmaster è sicuro che con me non ci si annoia mai… e non andate subito a fare pensieri da pervertito, si parla di divertimenti innocenti, magari anche un po’ sui generis, relativi a quello che faccio e come lo faccio.
Ecco, ora immaginate di esser il webmaster e di accedere al pc della vostra ragazza trovando sul desktop cartelle con i seguenti nomi:
- “volevan esser foto”
- “pomeriggio folle”
- “gran casino”
giusto per nominare le 3 relative al Meeting.
La prima cartella è quella dove sono finite le foto delle prime tre giornate, poi non ho più avuto tempo di ordinarle.
La seconda cartella è quella che da il titolo a questo post che racchiude le foto scattate intorno dalle 15 alle 20.40 del 23 Agosto.
Della terza saprete alla fine di questi post.
Che cos’è accaduto in questo pomeriggio?
Iniziamo da circa le 13 del 23 Agosto.
Io ero al tavolo a sistemare le mie foto del mattino (quel del post precedente) quando arriva una chiamata sul cellulare che era dedicato al gruppo fotografi, era non-so-chi che faceva una “semplice” richiesta: “avere le foto dell’incontro delle 19 in Sala Tiglio ENTRO le 20″.
I 2 adetti al catalogo (quelli che si occupano di controllare il traffico di foto spedite all’archivo, dei turni etc) entrano un attimo in paranoia perchè ovviamente dovevano andare a rintracciare i 2 fotografi assegnati a quellla sala a quell’orario… lì per lì io non capisco si riferivano all’incontro a cui ero assegnata ma appena capisco mi giro e gli dico: “ma scusate, se neanche l’incontro finisce alle 20 [di solito dura un'ora e mezza minimo] come BIP si fa a dargli le foto ENTRO le 20?”. Risposta: “Lo so, fanno di queste richieste folli ma mi sa che andrete in due, uno rimane e l’altro ad un certo punto torna per consegnare qualche foto”. Io strabuzzo gli occhi perchè so che AL PIU’ si poteva ottenere qualche ritratto in così poco tempo e una panoramica orribile perchè ad inizio incontro i relatori sono intenti a far tutto tranne che guardarsi intorno, ed entro in una specie di dilemma “fare l’umile ed accettare di rimanere fino alla fine oppure propormi come quella che consegna subito, non tanto perchè spero che vengano usate le mie foto (già avevo capito che non sarebbe accaduto) ma piuttosto per togliermi il pensiero entro le 20 e mangiare e andare a dormire in un orario decente?”.
Vince il desiderio di onestà e ai due addetti al catalogo dico: “Sebbene mi affascina l’idea che si può consegnare entro le 20, quello che viene viene, forse è meglio chiedere a MISI [non è il suo nome]. che sa come si fanno le foto”.
Una piccola nota: MISI è amico di E. che è amico mio membro di Samizdat On Line, e quindi in sostanza la persona con cui E. mi aveva messa in contatto per avere le informazioni necessarie per diventare fotografo meeting.
Chiamano a MISI e una delle due persone addette al catalogo, una bella signora tedesca che vive a Roma, pensa bene di passarmi il telefono così io e Misi ci saremmo messi d’accordo. Ed ecco che strabuzzo gli occhi per una seconda volta, Misi, con grande disinvoltura mi dice: “Farai tu le foto da consegnare entro le 20 perchè mi si è rotto il flash”, io gli dico “ehm… ma ti fidi? Insomma non è che sono brava” e lui “tranquilla”. Al che io mi rilasso e gli dico “va beh, significa che mi libero prima” e scherzando Misi risponde “non fare la furba che ti defili a metà lavoro!”.
Alle 14.20 finisco di sistemare le foto della mattina, alle 15 devo essere in una sala-che-non-sapevo-dove-fosse a fare delle foto per un “incontro fuori programma”… alle 14.30 prendo un cono-pizza che mangio mentre mi avvio alla ricerca della sala, 5 minuti prima delle 15 in quella sala entra un tizio che chiede:
“E’ qui l’incontro dell’associazione Y?”
e la gente in sala gli risponde:”no è quello dell’associazione Z”.
E il tipo “ma avevo letto che era in Sala X al 1° piano”.
Il tizio se ne va sconfortato ma io rimango di sasso:”Due sale con lo stesso nome in piani diversi?”
Allora chiedo alla gente lì dentro:”ma voi avete chiesto il fotografo meeting?”
E loro:”no”.
A questo punto, erano quasi le 15, avevo solo una cosa da fare “andare a chiedere a chi aveva organizzato i turni”… dimenticando (o meglio, ignorando) che avevo già il numero di cellulare del gruppo fotografi, attraverso di corsa mezza Fiera (e per chi ci è stato sa cosa significa) e chiedo informazioni.
A quell’orario c’era sempre MAAN, un uomo molto gentile, che mi aiuta a capirci qualcosa, appena capiamo che ero nella sala giusta e il tipo che cercava la Sala X al primo piano forse s’era fatto un grappino di troppo, rivado verso la sala chiamando al webmaster che era rimasto lì, e gli domando se può chiedere se erano interessati a delle foto. I tipi lo prendono per mezzo matto visto che era una riunione abbastanza privata e sia io che il webmaster ritorniamo nel covo dei fotografi dove Maan, sempre più perplesso, si chiede il senso di questi incontri fuori programma.
Io gli espongo la mia teoria: “Probablimente sono incontri come quello di domani nella sala G. dell’associazione S. che riguardano solo l’associazione, quindi magari che non amano pubblicità”.
Maan mi chiede “ma tu l’incontro di quell’associazione da quanto sai che è in quella sala?”, e quando gli rispondo “da almeno 2 settimane, Maan è ancora più perplesso e bofonchia qualcosa del tipo “e allora perchè ci hanno informato solo ieri di questi incontri?”. Risultato: dal giorno dopo quasi tutti gli incontri fuori programma sono stati rimossi dai compiti dei fotografi.
Che fare fino alle 19?
Cercare di fare qualche foto di vita meeting visto che tra una cosa e l’altra ne ho potute fare pochissime…

La sera queste persone avrebbero fatto uno spettacolo di danze irlandesi.

E penso facevano le prove allietando il primo pomeriggio di chi passava di là…
E continuando il giro, arrivando verso la zona periferica dello sport village noto qualcosa che anche i “big” del gruppo fotografi non aveva notato tanto che mi chiesero:”ma l’hai presa qua?”… Eppure valeva la pena star a guardare queste persone (cambiavano almeno di giorno in giorno) che si davano da fare per…

creare qualcosa che di sicuro affascinava ed incuriosiva chi passava di là

Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.
30 August 2011

Ed eccoci al mattino del 23 Agosto… martedì. Alle 11.15 un incontro su Chesterton, in una sala che io pensavo esser piccola ed invece era enorme… non era il salone B7 ma era comunque enorme.
Arrivata lì incontro uno dei fotografi, che già avevo “conosciuto” la prima sera perchè mi aveva aiutato a selezionare delle foto e gli chiedo degli hint.
mi consiglia di prendere posto in prima fila e mi dice che lui si dedicherà alle panoramiche mentre io, se volevo, facevo dei primi piani e delle foto del gruppo dei relatori.
Mi aveva consigliato anche di salire, con discrezione, 2 dei 4 gradini del palco ma a parte che non ne capivo l’utilità (era comunque troppo laterale la foto non me la sentivo di dare tanto nell’occhio, e quindi mi sono limitata a girare intorno al palco. Ne avevo facoltà.

Una cosa che mi ha dato fastidio è che avevo preso un posto in prima fila, lasciando le ottiche che non usavo in quel momento, ed il tempo che sono andata a chiamare il webmaster trovo il posto occupato. Un tizio, forse uno a cui era stato virtualmente riservato il posto, ha pensato bene di “pogiare” le ottiche per terra e sedersi là.
Il webmaster è tornato al suo posto dietro, ma di sicuro io mi sono passata il piacere di mettermi dietro a questo tipo che aveva osato toccare le mie ottiche e mi son data da fare per scattare quante più foto possibili sia perchè dovevo sia per rompergli le palle con il mio shutter che è MOLTO rumoroso.
Non si dovrebbe fare, ma non si toccano le mie ottiche e dato che non c’era scritto riservato perchè mai si è preso il posto?! BOH!
Ad ogni modo, devo dire che la paura iniziale difronte alla grande sale è stata ampiamente superata e mi sono divertita con dei primi piani.



che dovevano essere con questi requisiti:
- abbastanza nitide
- il personaggio non doveva avere il microfono o altro davanti alla bocca/viso
- preferibilmente il relatore doveva apparire nell’immagine con il “cartellino” con il suo nome e non quello del vicino (sembra facile ma NON lo è, soprattuto in quelle di gruppo)
- ambietante = logo/qualcosa che faceva capire che si era al meeting
- il relatore non deve aver smorfie particolari e gli occhi preferibilmente devono essere alzati (se hai culo che guardano in macchina)
Insomma, regole del buon senso generale/estetico/fotografico ma che non tutti rispettano istintivamente e che non è così facile rispettare.
Di fatti spesso i relatori guardano in basso perchè leggono o scrivono, o guardano altrove, o si grattano la testa, il naso, la faccia, o fanno altro e in sostanza se non hai già fatto questo lavoro piangi in turco, se l’hai già fatto sai che devi aspettare e sperare.
Poi, ogni tanto, anche la foto che esula dalle regole potrebbe andar bene, magari non per scopi giornalistici ma come semplice immagine da guardare…

Foto che per la fretta ho elaborato male e quindi la versione che hanno nell’archivio meeting è piena di noise… sic!
Non penso che fare il fotografo al meeting sia impossibile, ma bisogna prendere le misure e non essere del tutto inesperti… insomma, io sono qui che racconto la MIA esperienza, ma non devo essere presa come unità di misura perchè non esiste un solo tipo di foto e questo tipo è quello in cui ho meno esperienza ed è un tipo di scatti per cui forse sono anche strutturalmente inadatta (troppo timida, troppo lenta e troppo bassa).
Quindi potrei dirvi che quella mattina ho sudato, mi sono un po’ disperata, e ci sono pure rimasta male… di cosa? Che alcuni colleghi fotografi non addetti ad un incontro, se lo reputano importante, si “infiltrano” a far foto e lì per lì ci rimani male ma poi pensi “meglio così, il Meeting ci guadagna, non sono qui per vana gloria” e poi va beh, ti perdi in pensieri sul perchè alcuni si comportino così…ma non importa, io non sono brava quindi se c’è uno bravo che porta a casa buoni scatti è solo bene.
Potrei dirvi solo questo, ma non sarebbe tutto.
Seguire l’incontro è stato bello per quello che veniva detto (mi piace Chesterton) e perchè, un altro volontario, addetto ad un altro campo, sta lì, sulla sedia, a riprendere e strappare un sorriso a chi lo nota… e per quanto ne so, solo io ho notato questo simpatico cameramen che decora la sua postazione di lavoro in maniera singolare

Un piccolo dettaglio che strappa proprio quel sorriso che ti serve quando lì per lì ti senti un po’ spaesato perchè sei preso da mille dubbi e domande della seria “ma io, qua, che ci sto a fare?”…
non ci vuol molto a rispondersi: Son qui per un servizio, e se si può, perchè no, imparare qualcosa di nuovo, probabilmente meglio di un workshop fotografico, con rispetto parlando, s’intende ;P
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.