Il pensatore

Mio fratello mentre pretende di pensare
Java-la-gatta si guarda intorno (o a “quella dannata cosa lampeggiante”!), da un nuovo punto di vista.
Sto ancora tentando di immaginarmi chi è il più saggio dei due…

Mio fratello mentre pretende di pensare
Java-la-gatta si guarda intorno (o a “quella dannata cosa lampeggiante”!), da un nuovo punto di vista.
Sto ancora tentando di immaginarmi chi è il più saggio dei due…
Finalmente è venuto fuori il primo girasole dei due piantati il 3 marzo
e il webmaster è venuto a risolvere piccoli problemini con i miei computer.
Gli ho un po’ rotto le scatole per fare questa foto ma non si è lamentato molto. Sa essere così adorabile, non è vero?
Ciò che sto per scrivere non è un commento a quest’immagine. Non penso che richieda alcun commento, ciò che racconta è semplice e probabilmente un comportamento internazionale.
Sto focalizzando la mia attenzione sul tipo di immagine: “foto di persone che non conosco”. Come potete vedere dalle gallerie fotografiche, io non scatto molte foto a persone che non conosco, per diversi motivi che vanno dal fatto che non esco spesso al fatto che io non voglio disturbare nessuno. Mi è stato detto diverse volte di non preoccuparmi, in realtà non so ancora cosa pesare a riguardo…
Ieri però, mentre parlavo con un uomo un po’ originale che ho recentemente conosciuto online, ho aperto la sottocartella “Ragusa” della mia cartella di fotografie e ho trovato “l’originale” di questa foto (in realtà lo scatto originale è smarrito, come tutte le altre foto originali che ho scattato in quel periodo della mia vita). Mentre stravo ancora parlando con quest’amico un po’ folle, il quale mi stava dicendo per l’ennesima volta “Esci, non stare a casa per così tanto tempo!”, ho iniziato a guardare quella foto. Ho rivisto quei vecchi “nemici” che me l’avevano rovinata, le riflessioni sul vetro che stava tra me e quell’uomo, e ho pensato: “Che peccato, poteva essere un bello scatto. Mi chiedo se ci sia una maniera di far scomparire questi riflessi ma…”. In quell’istante mi è venuta un’idea. Il mio amico se ne doveva andare (non ditegli che non ho sentito cosa ha detto durante gli ultimi minuti della chat
) e ho cercato di seguire l’idea che mi era venuta in mente. In pochi minuti, seriamente, in un tempo molto breve, ho ottenuto questo scatto.
Sì, è un po’ mosso, non è perfetto. Potete vedere ancora un piccolo riflesso a sinistra, ma “ce l’ho fatta”: sono stata capace di tirare fuori quella foto che avevo visto quel giorno.
Immagino che se fossi stata capace di fare una cosa del genere 4 anni fa, adesso scatterei più foto alle persone.
Beh, in realtà mi chiedo se quell’uomo sia ancora vivo, spero per lui di sì.
Era agosto. Ero a Rimini, poco prima di partire per tornare a casa.
Stavo scattando foto e mi sembra di fallire in questo. Non avevo notato il piccione che stava volando nell’area della foto che stavo cercando di scattare. L’ho notato solo oggi.
Mi sento un po’ scema per questo ma almeno ho potuto apprezzare ancora una volta come la fotografia riesce a far vedere cose che altrimenti andrebbero perse.