Per [decidere di] scrivere questo post ho impiegato diverso tempo per varie ragioni, ma più che altro non sapevo se accennare a tutto ciò che gira nella mia testa quando penso all’incontro delle 19: L’ESPERIENZA RELIGIOSA NELL’EBRAISMO E NEL CRISTIANESIMO. IL MEETING INCONTRA THE ELIJAH INTERFAITH INSTITUTE. Ho optato per accennare solo al fatto che mio padre spesso mi prende in giro chiedendomi se voglio farmi ebrea e che mia madre si auto-prende in giro allo stesso modo… nulla di che ma bisogna conoscermi veramente per capire e un blog non è il luogo deputato per questo, quindi, rispostiamo l’attenzione sul Meeting.
Potreste chiedermi : E la mattina?
Ok, per eventuali lettori (?!) curiosi ed attenti, facciamo un passo indietro.
La mattina ho fatto pausa.
Il giorno prima avevo chiesto di non avere l’impegno delle 11 perchè volevo riprendere un po’ di energie e farmi una doccia (si suda tanto al meeting
)… per provarvi che non esageravo, basta che vi racconto della faccia per-nulla-meravigliata di MAAN, l’uomo buono che organizzava i turni, quando gli ho chiesto un po’ di tregua, e il fatto che sia la sera del mercoledì che il giorno dopo mi ha chiesto come stavo e non sembrava prendermi in giro.
Quindi: giovedì mattina sveglia tardi, colazione abbondante in modo da non aver bisogno di pranzare, doccia e riposo.
Non ricordo a che ora ci siamo avviati per andare al Meeting, ma di sicuro per essere alle 19 in una sala dove c’era quell’incontro.
Nota a margine: secondo me l’incontro meritava più attenzione anche da parte degli “spettatori-meeting” che erano lì… insomma, la cosa più bella di un “qualcosa” che parla di “amicizia tra i popoli” è proprio l’incontro tra fedi religiose diverse e viene snobbato così?! Boh, nessun sistema è perfetto, questo è certo!
La sala era identica alla sala Tigilio di due sere prima (quella con la colonna al centro), ma i relatori erano solo due quindi fare la foto con “il tavolo dei relatori” è stato più semplice prenderla… flash che non riuscivo ad usare a parte.

Logica avrebbe voluto che dato l’appuntamento con suor Maria Gloria alle 20.30 avrei dovuto dire no a quell’incontro delle 19 ma come accennato sopra: era troppo interessante
Sebbene alla fine, come leggerete al prossimo post, quel giorno dopo la colazione non ho mangiato altro che due fette biscottate con cioccolata intorno le 18.15 e un calzone all’1 di notte, non mi sono pentita di esser andata a quell’incontro e aver speso al serata del 25 in uno stato di continua fretta (che in genere odio come non si sa cosa!).
PErchè? L’incontro era veramente interessante, ma non mi azzardo a scrivere cosa è stato detto perchè non ne sarei capace, ma era ancora più meraviglioso il solito-insolito spettacolo umano che c’era in quella saletta.
L’amicizia tra i due potragonisti era stupenda, e ho provato a catturarla proprio nella foto di sopra. spero di esser riuscita a raccontarne almeno l’1%.

Ma non era solo quest’amicizia la cosa più stupefacente, c’era anche il palese amore che quest’uomo, dallo sguardo tipico di chi sembra sia perso nei suoi pensieri che completamente conscio della realtà, aveva per la moglie.
Il webmaster dice che prima iniziare a parlare si è accertato che ci fosse la moglie in sala, che insomma fossi lì vicino a lui. Io questo non l’ho notato ma ho notato come, senza perdere l’attenzione su ciò che Pisoni diceva, comunicava con la moglie e fosse, un pizzico vanitoso ma direi che ne aveva tutti i diritti ad esserlo. Perchè dico che era un pizzico vanitoso? Perchè ho fatto fatica a non scoppiare dal ridere, di una ristata buona, quando lo vidi gesticolare in direzione della moglie per chiederle se aveva fatto delle foto.
Loro parlavano in inglese là, ma i gesti sono unversali e si capiva per filo per segno come la moglie gli ha risposto facendogli capire “stai calmo, ora ci penso”… e lì per lì ho pensato: “più sono inteligenti più sono bambinoni”, ma è una cosa bella per me questa.
Dopo 10 minuti questa signora, dal volto buonissimo e vestita di bianco, si alza e prova a fare delle foto. Io avendo notato quella comunicazione fra marito e moglie mi metto in disparte lasciandole liberi i punti migliori della sala. Non vi nascondo che per un attimo ho avuto l’istinto di riprendere lei che riprendeva il marito poi… qualcosa m’ha bloccato, m’è sembrato irrispettoso come se anche a lui la cosa non sarebbe andata a genio e quindi ho “rinunciato” a fare ciò che non sono, il fotografo che cerca lo scoop fregandosene di chi viene ritratto.
Verso fine incontro faccio un ultima foto, molto vicina al tavolo dei relatori (per priva) e quindi inevitabilmente mi sono messa di fronte alla moglie di Goshen-Gottstein Alon e appena finito di fare foto mi giro e istintivamente faccio un gesto come per chiedere scusa, lei mi sorride con una serenità e gentilezza tale che non sebravano affatto simulate e mi è venuto di pensare “questa è il viso di una madre buona”. Un’altra foto-mentali che non potrò mai mostrare.
Poi potrei accennarvi dei traduttori che erano stanchi al punto tale che un “Western Wall” diventò un “Mondo [world] occidentale” e che per capire che il relatore si riferiva al muro del pianto ci è voluto qualche istante e un “intervento dal pubblico”, ma che nonostante la stanchezza non erano isterici. Come faccio a dirlo? Io non mi ero accorta che proprio chi aveva fatto la gaffe dopo un po’ era uscito, forse a rinfrescarsi, e quindi mi ero messa a cambiare obiettivi proprio nella zona che gli serviva per accedere al box dei traduttori. Quando lo vedo arrivare goffamente cerco di alzarmi ma lui mi dice “stai, stai” con tono calmo e anche se a fatica passa comunque.
Ci sarebbe altro… ma in generale è questo quello che, a livello umano, ho visto e mi ha colpita… qualcosa che in media in altri incontri/conferenze è più soffocato e in disparte.
Sperando che i protagonisti non si siano offesi per le foto scattate, e che non ho mancato di rispetto con questo post… vi saluto alla prossima: la prima del film “Il cantico di Maddalena”.
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al Meeting ma, ovviamente, come mi han specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle qui, sul MIO sito PERSONALE, ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting Rimini ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita ciò e riesco a “scoprire” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, basta chiederlo e sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini possono mandarmi una mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani le scaricate e/o usate altrove queste fotografie.
Ore 19, palco D7…

La presentatrice

che si commuoveva facilmente, ma non è una colpa
Il coro e il pubblico

che mi dava occasioni divertenti per far foto
La direttrice, o come si chiama chi guida il coro, che sfuggiva in maniera meravigliosa alle foto,

ma credo lo facesse per lasciare spazio al coro di bambini e ragazzini.
Una vista centrale mentre abbassavano la testa e non saprei dire perchè, forse era fine canto…

Il ragazzo che suonava il tamburo,

non capivo se fosse concentrato o infastidito. Per non sapere nè leggere e nè scrivere, e per non disturbare non ho provato a vedere se era possibile fare la foto che ha provato fare un mio collega fotografo che ha provato a riprendere le mani mentre battevano. Lì per lì avevo rinunciato e sbraitavo contro la mia timidezza, poi ho visto una luce interessante sul ragazzo per intero che non era per niente male.
Certo, fose se si fosse girato il volto sulla destra andava meglio, ma volendo così è vera, così come stava il ragazzo per gran parte del tempo e il movimento delle mani si vede lo stesso.
E l’annacatina finale, forse è riduttivo chiamarla così ma mi hanno preso di sorpresa… tanto che mi sono messa a correre per cercare di riprenderli da più vicino…

non è durata tanto però sono riuscita a riprendere la bimbetta che era davanti e che aevo già fotografato perchè veniva particolarmente bene in foto.

Erano tutti bravi e simpatici da riprendere, ma questa bimbetta sembrava proprio divertirsi.
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al Meeting ma, ovviamente, come mi han specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle qui, sul MIO sito PERSONALE, ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting Rimini ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita ciò e riesco a “scoprire” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, basta chiederlo e sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini possono mandarmi una mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani le scaricate e/o usate altrove queste fotografie.

Ed è così che mi sento chiamare…
erano due volontari addetti alla vendita di magliette nella zona del gioco del lotto.
Persone buone e simpatiche al punto tale che sono riuscite in un attimo ad abbattare tutti i muri della mia timidezza (e chi mi conosce SA che sono capace di arrivare al mutismo puro).
Ad ogni modo, mi chiamano e mi chiedono un’informazione “visto che sei un fotografo”. Purtroppo non sono riuscita a rispondergli e a trovare quello che cercavano… ma è iniziata una bella chiaccherata che ha toccato mille arogmenti finchè ad un certo punto loro son dovuti tornare al magliette e io alle foto.
Sapendo che con buona probabilità non sarei riuscita in quei giorni a rispondere alla loro richiesta ho scattato la foto che vedete su.
L’ho ripresa anche per ricordarmi di loro, e magari, chissà, un giorno poter riuscire a rispondere alla loro richiesta.
Speriamo non gli dia fastidio apparire qui…
Di sicuro lì trovi anche queste persone che, dopo due giorni, se passi di nuovo di là, ti salutano come se ti conoscessero da tempo.
Mentre parlavano ad un certo punto arrivano questi due signori,

evidentemente addetti ad annaffiare le piante che c’erano al meeting.
Non vi nascondo che se non era per loro non avrei notato neanche che c’erano quelle zone di verde DENTRO la fiera.
Purtroppo non sono riuscita a beccare il momento MENTRE annaffiavano.
Poi, continuando il giro…

la foto si commenta da se.
Eper finire: i BAMBINI!
Bambini, i più fragili tra i minorenni e quindi i più infotografabili.
Io già di default evito di fotografare bambini in pieno viso, sebbene in media sono le foto che vengono meglio, perchè loro sono spontanei e se ne fregano se li stai riprendendo (esclusi alcuni), ma lì non ho quasi mai ripreso dei bambini perchè proprio il capo dei fotografi ci ha fatto una testa tanta sul non scattare le foto con i bambini perchè “NON SI POSSONO USARE” (a meno che si ha il permesso dei genitori cosa difficile perchè l’unica è conoscerli e quindi esser certi che gli sta bene che il figlio appaia lì, o fargli firmare qualcosa… ridicolo).
Poi ovviamente il fotografo medio se ne infischia, e pubblica serenamente foto di bambini in pieno viso… fatti loro.
Io, dato che già di partenza non amo riprenderli mi son data al tipo di foto che già faccio a Catania, e mi sono divertita a guardare cosa accadeva davanti questa lavagnetta dimenzione bimbo…

e devo dire che queste creature te ne davano di chance di far foto
simpatiche,

vive

e che strappano un sorriso

Sebbene il sorriso più bello era quello del papà (almeno credo fosse il padre) della bimba sulla sinistra che mentre lei si muoveva di continuo per disegnare lui se ne stava accovacciato per terra a guardarla sorridente come fosse la cosa più bella sulla faccia della terra, ed in fondo, probabilmente per ogni papà ogni figlio è questo.
A presto, spero, per il coro di voci bianche dove lì sì che ho fatto dei primi piani a dei bambini ma credo che la situazione era di gran lunga diversa.
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al Meeting ma, ovviamente, come mi han specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle qui, sul MIO sito PERSONALE, ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting Rimini ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita ciò e riesco a “scoprire” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, basta chiederlo e sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini possono mandarmi una mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani le scaricate e/o usate altrove queste fotografie.

Ed ecco che arriva la fatidica mattina in cui mi tocca di andare a far foto al “Gioco del Lotto Sport Village”.
Tutti i giorni precedenti ho chiesto in giro tra i colleghi-fotografi-esperti cosa fosse ma in media ricevevo in rispost un bel “boh” o un “chiedi al capo supremo”, il quale capo supremo mi rimandava ai primi.
Ad un certo punto, il giorno prima mi metto a chiedere con più insistenza e alla fine mi vien detto “vai, chiedi, se ci sono attività fotografi quelle se no fai qualche cosa tipo vita meeting”
Ed è così che al mattino mi sveglio ma la stanchezza si fa viva e ho un ritardo sulla tabella di marcia che viene amplificato dal traffico che il bus incontra sulla strada.
Per fortuna all’andata, nonostante sono rimasta all’impiedi, sono finita nella parte davanti del bus e tutto il viaggio di andata che è durato quasi un’ora (di solito è circa 30minuti) è stato reso interessante dal fatto che vedevo i comandi dell’autista e ho capito un po’ come funzionava quel bus, telecamere sulle porte incluse (spassoso).
Arrivo lì alle 11.30 passate (dovevo essere lì alle 11) e per fortuna mi vien detto “non ci sono attività previste per il mattino, sentiti libera di girare a far foto a quel che vuoi”.




Ed è così che passo un paio di orette a fotografare ragazzi e bambini che giocano e volontari all’ora, il tutto fatto cercando di non disturbare troppo ed evitando, escluso un caso, di riprendere a pieno viso i bambini.


Quando…. ad un certo punto qualcuno cerca di attirare la mia attenzione, ma… questa è un’altra storia che ancora devo decidere se raccontare.
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al Meeting ma, ovviamente, come mi han specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle qui, sul MIO sito PERSONALE, ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting Rimini ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita ciò e riesco a “scoprire” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, basta chiederlo e sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini possono mandarmi una mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani le scaricate e/o usate altrove queste fotografie.
Ed è così che si fanno le 19 e ci troviamo con Misi davanti alla sala Tiglio. Una piccola sala con semplicemente una COLONNA nel mezzo.
Io sapevo che c’era una colonna nel mezzo ma non pensavo che fosse COSI’ nel mezzo. E com’è buia e piccola quella saletta… poco c’è mancato che non iniziassi ad imprecare ad alta voce!
Misi, in piena modalità “papà” mi tranquillizza e mi spinge a fare foto comunque, mi orienta il flash come va orientato in quelle situazioni e poi si lancia nella mischia sfruttando la sua, decisamente non trascurabile, mole ed esperienza per portare comunque a casa qualcosa.
Io inizio a far foto, qualche ritratto ma non riuscivo ad ottenere nella stessa foto, ambientazione, luce buona, sguardo alzato e soprattutto il nome allineato sotto il viso del realotre.
Giro per la sala dove c’era anche un catenese che mi chiede se c’era mio fratello. Continuo a girare cercando di fare del mio meglio, allungo le braccia verso l’alto più che posso,

cerco di fare tutto quando ad un certo punto sento una voce che piano piano cerca di attirare la mia attenzione.
E’ una volontaria credo adibita alla registrazione audio-video dell’incontro, più grande di me ma non di molto, che mi dice: “vuoi salire su una sedia?”
Io le rispondo: “sarebbe bello”
Lei si alza e mi da la sua sedia.
Io la guardo perplessa, come per dire:”sei sicura?” allora lei mi fa il gesto di salire.
Salgo, e inizio ad ottenere qualche primo piano.


Non so quanto ho sudato dato che non alzavano mai lo sguardo!
Poi, per non approfittarne troppo di questa gentilezza scendo, cerco di pulire un attimo la sedia e me ne vado ringraziandola. Lei mi sorride con un espressione che semrbava dire “E’ tutto ok”. Mi dispiace non riuscire a ricordarne il nome, ricordo perfettamente il volto, ma per nulla il nome.
Poi i ricordi sono confusi, so che abbiamo fatto avanti ed indietro con Misi dandoci il cambio per fotografare e consegnare, fotografare e consegnare, ad un certo punto gli ho pure prestato la mia reflex così che potesse fare delle foto con il flash.
Alla fine Misi mi dice che lui alle 20.30 aveva un altro incontro da fotografare e dato che erano le 20.27 era meglio che andava via. Io rimango lì, provo a portare qualcos’altro a casa




quando, mentre cerco di fare un primo piano di Musumeci con gli occhi in alto si sente nella sala:
TIN!
Tutta la sala, compresi i relatori, si gira vero di me, ma in quel momento non me ne poteva fregare nulla perchè ERA CADUTO A TERRA L’OBIETTIVO f 1.4 di MIO PADRE.
Non l’avevo agganciato bene e quindi mi è scivolato da un’altezza di circa 150 cm.
Ricordo ancora il rumore secco e metallico che ha fatto e il tuffo al cuore che ho avuto che ha fatto sembrare un secondo un eternità.
L’istante dopo tutti erano tornati a far quello che facevano, io ero ingonocchiata per terra a cercare di capire se l’obiettivo si era rotto. Meno male ho 24anni perchè lì per lì mi stavo per mettere a piangere.
L’obiettivo funziona ancora (egreggiamente) ma in quel momento io ero KO.
Rimango fino alla fine, faccio 2-3 foto delle strette di mano finali


mi tolgo lo sfizio di riprende Musumeci che non guarda sul tavolo

e poi me ne vado decisamente insoddisfatta dei miei risultati e con il cuore ancora in gola per quello che era successo.
Non vi dico cosa è successo nel covo dei fotografi quando ho raccontato della “tragedia” ed hanno visto questo

Santa lente protettrice che si è ammaccata in nome della salvezza dell’obiettivo, ha portato con se il paraluce di gomma… ma, questo con massimo 40 euro si agiusta (comprando lente e paraluce nuovi), se si rompeva l’obiettivo (che è più vecchio di me) si poteva al più sperare di comprarlo USATO a 300 euro (e fatevi i conti di quanto poteva valere quand’era nuovo).
Ed ecco che torno in albergo ma non mi chiedevo più “ce la farò?” o “ma che ci faccio qui”, piuttosto mi dicevo “grazie al cielo il bel f 1.4 è sano e salvo”.
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.
C’è da dire che di una cosa, oltre la morte, sono certa, che fino ad oggi il webmaster è sicuro che con me non ci si annoia mai… e non andate subito a fare pensieri da pervertito, si parla di divertimenti innocenti, magari anche un po’ sui generis, relativi a quello che faccio e come lo faccio.
Ecco, ora immaginate di esser il webmaster e di accedere al pc della vostra ragazza trovando sul desktop cartelle con i seguenti nomi:
- “volevan esser foto”
- “pomeriggio folle”
- “gran casino”
giusto per nominare le 3 relative al Meeting.
La prima cartella è quella dove sono finite le foto delle prime tre giornate, poi non ho più avuto tempo di ordinarle.
La seconda cartella è quella che da il titolo a questo post che racchiude le foto scattate intorno dalle 15 alle 20.40 del 23 Agosto.
Della terza saprete alla fine di questi post.
Che cos’è accaduto in questo pomeriggio?
Iniziamo da circa le 13 del 23 Agosto.
Io ero al tavolo a sistemare le mie foto del mattino (quel del post precedente) quando arriva una chiamata sul cellulare che era dedicato al gruppo fotografi, era non-so-chi che faceva una “semplice” richiesta: “avere le foto dell’incontro delle 19 in Sala Tiglio ENTRO le 20″.
I 2 adetti al catalogo (quelli che si occupano di controllare il traffico di foto spedite all’archivo, dei turni etc) entrano un attimo in paranoia perchè ovviamente dovevano andare a rintracciare i 2 fotografi assegnati a quellla sala a quell’orario… lì per lì io non capisco si riferivano all’incontro a cui ero assegnata ma appena capisco mi giro e gli dico: “ma scusate, se neanche l’incontro finisce alle 20 [di solito dura un'ora e mezza minimo] come BIP si fa a dargli le foto ENTRO le 20?”. Risposta: “Lo so, fanno di queste richieste folli ma mi sa che andrete in due, uno rimane e l’altro ad un certo punto torna per consegnare qualche foto”. Io strabuzzo gli occhi perchè so che AL PIU’ si poteva ottenere qualche ritratto in così poco tempo e una panoramica orribile perchè ad inizio incontro i relatori sono intenti a far tutto tranne che guardarsi intorno, ed entro in una specie di dilemma “fare l’umile ed accettare di rimanere fino alla fine oppure propormi come quella che consegna subito, non tanto perchè spero che vengano usate le mie foto (già avevo capito che non sarebbe accaduto) ma piuttosto per togliermi il pensiero entro le 20 e mangiare e andare a dormire in un orario decente?”.
Vince il desiderio di onestà e ai due addetti al catalogo dico: “Sebbene mi affascina l’idea che si può consegnare entro le 20, quello che viene viene, forse è meglio chiedere a MISI [non è il suo nome]. che sa come si fanno le foto”.
Una piccola nota: MISI è amico di E. che è amico mio membro di Samizdat On Line, e quindi in sostanza la persona con cui E. mi aveva messa in contatto per avere le informazioni necessarie per diventare fotografo meeting.
Chiamano a MISI e una delle due persone addette al catalogo, una bella signora tedesca che vive a Roma, pensa bene di passarmi il telefono così io e Misi ci saremmo messi d’accordo. Ed ecco che strabuzzo gli occhi per una seconda volta, Misi, con grande disinvoltura mi dice: “Farai tu le foto da consegnare entro le 20 perchè mi si è rotto il flash”, io gli dico “ehm… ma ti fidi? Insomma non è che sono brava” e lui “tranquilla”. Al che io mi rilasso e gli dico “va beh, significa che mi libero prima” e scherzando Misi risponde “non fare la furba che ti defili a metà lavoro!”.
Alle 14.20 finisco di sistemare le foto della mattina, alle 15 devo essere in una sala-che-non-sapevo-dove-fosse a fare delle foto per un “incontro fuori programma”… alle 14.30 prendo un cono-pizza che mangio mentre mi avvio alla ricerca della sala, 5 minuti prima delle 15 in quella sala entra un tizio che chiede:
“E’ qui l’incontro dell’associazione Y?”
e la gente in sala gli risponde:”no è quello dell’associazione Z”.
E il tipo “ma avevo letto che era in Sala X al 1° piano”.
Il tizio se ne va sconfortato ma io rimango di sasso:”Due sale con lo stesso nome in piani diversi?”
Allora chiedo alla gente lì dentro:”ma voi avete chiesto il fotografo meeting?”
E loro:”no”.
A questo punto, erano quasi le 15, avevo solo una cosa da fare “andare a chiedere a chi aveva organizzato i turni”… dimenticando (o meglio, ignorando) che avevo già il numero di cellulare del gruppo fotografi, attraverso di corsa mezza Fiera (e per chi ci è stato sa cosa significa) e chiedo informazioni.
A quell’orario c’era sempre MAAN, un uomo molto gentile, che mi aiuta a capirci qualcosa, appena capiamo che ero nella sala giusta e il tipo che cercava la Sala X al primo piano forse s’era fatto un grappino di troppo, rivado verso la sala chiamando al webmaster che era rimasto lì, e gli domando se può chiedere se erano interessati a delle foto. I tipi lo prendono per mezzo matto visto che era una riunione abbastanza privata e sia io che il webmaster ritorniamo nel covo dei fotografi dove Maan, sempre più perplesso, si chiede il senso di questi incontri fuori programma.
Io gli espongo la mia teoria: “Probablimente sono incontri come quello di domani nella sala G. dell’associazione S. che riguardano solo l’associazione, quindi magari che non amano pubblicità”.
Maan mi chiede “ma tu l’incontro di quell’associazione da quanto sai che è in quella sala?”, e quando gli rispondo “da almeno 2 settimane, Maan è ancora più perplesso e bofonchia qualcosa del tipo “e allora perchè ci hanno informato solo ieri di questi incontri?”. Risultato: dal giorno dopo quasi tutti gli incontri fuori programma sono stati rimossi dai compiti dei fotografi.
Che fare fino alle 19?
Cercare di fare qualche foto di vita meeting visto che tra una cosa e l’altra ne ho potute fare pochissime…

La sera queste persone avrebbero fatto uno spettacolo di danze irlandesi.

E penso facevano le prove allietando il primo pomeriggio di chi passava di là…
E continuando il giro, arrivando verso la zona periferica dello sport village noto qualcosa che anche i “big” del gruppo fotografi non aveva notato tanto che mi chiesero:”ma l’hai presa qua?”… Eppure valeva la pena star a guardare queste persone (cambiavano almeno di giorno in giorno) che si davano da fare per…

creare qualcosa che di sicuro affascinava ed incuriosiva chi passava di là

Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.

Ed eccoci al mattino del 23 Agosto… martedì. Alle 11.15 un incontro su Chesterton, in una sala che io pensavo esser piccola ed invece era enorme… non era il salone B7 ma era comunque enorme.
Arrivata lì incontro uno dei fotografi, che già avevo “conosciuto” la prima sera perchè mi aveva aiutato a selezionare delle foto e gli chiedo degli hint.
mi consiglia di prendere posto in prima fila e mi dice che lui si dedicherà alle panoramiche mentre io, se volevo, facevo dei primi piani e delle foto del gruppo dei relatori.
Mi aveva consigliato anche di salire, con discrezione, 2 dei 4 gradini del palco ma a parte che non ne capivo l’utilità (era comunque troppo laterale la foto non me la sentivo di dare tanto nell’occhio, e quindi mi sono limitata a girare intorno al palco. Ne avevo facoltà.

Una cosa che mi ha dato fastidio è che avevo preso un posto in prima fila, lasciando le ottiche che non usavo in quel momento, ed il tempo che sono andata a chiamare il webmaster trovo il posto occupato. Un tizio, forse uno a cui era stato virtualmente riservato il posto, ha pensato bene di “pogiare” le ottiche per terra e sedersi là.
Il webmaster è tornato al suo posto dietro, ma di sicuro io mi sono passata il piacere di mettermi dietro a questo tipo che aveva osato toccare le mie ottiche e mi son data da fare per scattare quante più foto possibili sia perchè dovevo sia per rompergli le palle con il mio shutter che è MOLTO rumoroso.
Non si dovrebbe fare, ma non si toccano le mie ottiche e dato che non c’era scritto riservato perchè mai si è preso il posto?! BOH!
Ad ogni modo, devo dire che la paura iniziale difronte alla grande sale è stata ampiamente superata e mi sono divertita con dei primi piani.



che dovevano essere con questi requisiti:
- abbastanza nitide
- il personaggio non doveva avere il microfono o altro davanti alla bocca/viso
- preferibilmente il relatore doveva apparire nell’immagine con il “cartellino” con il suo nome e non quello del vicino (sembra facile ma NON lo è, soprattuto in quelle di gruppo)
- ambietante = logo/qualcosa che faceva capire che si era al meeting
- il relatore non deve aver smorfie particolari e gli occhi preferibilmente devono essere alzati (se hai culo che guardano in macchina)
Insomma, regole del buon senso generale/estetico/fotografico ma che non tutti rispettano istintivamente e che non è così facile rispettare.
Di fatti spesso i relatori guardano in basso perchè leggono o scrivono, o guardano altrove, o si grattano la testa, il naso, la faccia, o fanno altro e in sostanza se non hai già fatto questo lavoro piangi in turco, se l’hai già fatto sai che devi aspettare e sperare.
Poi, ogni tanto, anche la foto che esula dalle regole potrebbe andar bene, magari non per scopi giornalistici ma come semplice immagine da guardare…

Foto che per la fretta ho elaborato male e quindi la versione che hanno nell’archivio meeting è piena di noise… sic!
Non penso che fare il fotografo al meeting sia impossibile, ma bisogna prendere le misure e non essere del tutto inesperti… insomma, io sono qui che racconto la MIA esperienza, ma non devo essere presa come unità di misura perchè non esiste un solo tipo di foto e questo tipo è quello in cui ho meno esperienza ed è un tipo di scatti per cui forse sono anche strutturalmente inadatta (troppo timida, troppo lenta e troppo bassa).
Quindi potrei dirvi che quella mattina ho sudato, mi sono un po’ disperata, e ci sono pure rimasta male… di cosa? Che alcuni colleghi fotografi non addetti ad un incontro, se lo reputano importante, si “infiltrano” a far foto e lì per lì ci rimani male ma poi pensi “meglio così, il Meeting ci guadagna, non sono qui per vana gloria” e poi va beh, ti perdi in pensieri sul perchè alcuni si comportino così…ma non importa, io non sono brava quindi se c’è uno bravo che porta a casa buoni scatti è solo bene.
Potrei dirvi solo questo, ma non sarebbe tutto.
Seguire l’incontro è stato bello per quello che veniva detto (mi piace Chesterton) e perchè, un altro volontario, addetto ad un altro campo, sta lì, sulla sedia, a riprendere e strappare un sorriso a chi lo nota… e per quanto ne so, solo io ho notato questo simpatico cameramen che decora la sua postazione di lavoro in maniera singolare

Un piccolo dettaglio che strappa proprio quel sorriso che ti serve quando lì per lì ti senti un po’ spaesato perchè sei preso da mille dubbi e domande della seria “ma io, qua, che ci sto a fare?”…
non ci vuol molto a rispondersi: Son qui per un servizio, e se si può, perchè no, imparare qualcosa di nuovo, probabilmente meglio di un workshop fotografico, con rispetto parlando, s’intende ;P
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.
Il terzo caffè letterario

Non ricordo i nomi di tutti quindi vi mostro le foto che preferisco.
Le foto le facevo seduta per terra per cercare di dare il minor fastidio possibile sebbene ogni tanto “me ne fregavo” perchè io ero lì per far foto e a volte non si può fare altrimenti che disturbare con il rumore dello shutter (otturatore) della macchina o addirittura mettersi davanti al pubblico.
Per amor del vero, devo dire che la gente spesso non reagiva male, a volte sorridevano pure, forse vedendo una “ragazzina” (mi chiamavano in molti così là) si intenerivano… chi lo sa


Uno dei miei piccoli trucchetti per non fare foto “piatte”, o almeno provare a fare qualcosa di decente, è osservare la “vittima” di turno e quello che fa… ad esempio a seguire potete vedere una vittima, credo Alessandro Rondoni, si era messo a gesticolare tenendo in mano il libro, ed io ho aspettato il momento in cui lo metteva in verticale per fare sembrare che lo sta mostrando sebbene non fosse quello il suo intento. Piccola alterazione della realtà, ma a fin di bene… spero

e di nuovo ad aspettare la fine per cercare momenti di interazione tra autori e pubblico

e la classica firma del libro, bisogna farla per ogni autore, se si può…

e finalmente la prima foto che ho potuto definire di “vita meeting”

Credo questa è stata la prima sera che ho cenato alla mensa? So che ero stanca e pensavo “è solo lunedì, come faccio ad arrivare alla fine?” eppure … con gli amici che iniziavano a vedersi come Sguardo Leale che ho incontrato al caffè letterario e come una bambina si è messa a giocare con il suo ipad cercando di farmi delle foto e dei video ma che al contempo “controllava” se stessi bene come può fare una zia. E alla sera factum che mi prendeva in giro come suo solito, ma come suo solito si è dato da fare per aiutarci… come vi ho detto: Eppure…
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.
Ed eccoci già al lunedì.
La mattina non avevo impegni e stando male e avendo dormito poco (grazie all’aventura del giorno prima) ho optato per rimanere in albergo sebbene questo, purtroppo, ha significato che il webmaster non è riuscito a vedere l’incontro che presentava la mostra sull’atomo.
Speravamo di vederlo in albergo ma per qualche ragione il sito non funzionava proprio in quel momento ergo, lui si è messo a lavorare sui suoi dati e io ho cercato di acquisire energie per affrontare i due caffè letterari che mi aspettavano alle ore 15 e alle ore 19.
Come in ogni caffè letterario dai 2 ai 4 persanaggi presentano dei libri, 2 alla volta circa 45 minuti ciascuno.
Nella prima parte han parlato, se ricordo bene, Stefano Alberto (Don Pino), Alberto Savorana e Andrea Nicolussi.

Già lo sapevo, ma in questi giorni ne ho avuto conferma che io me la cavo meglio con i ritratti e i momenti di umanità; mentre, se si tratta di portare a casa foto “giornalistiche” che magari documentano “la folla che segue” invece faccio pena, difatti mi era stato chiesto di fotografare la consegna di un omaggio al prof. Andrea Nicolussi e non sono riuscita per nulla a fare questo scatto. Spero ci sia riuscito il mio “collega” fotografo che questa volta era uno di quelli bravi.

Invece i colleghi fotografi mi han detto che ritrarre Don Pino è veramente difficile e per qualche ragione questa foto li ha sorpresi, o quanto meno mi han detto che sono stata “fortunata”.
A seguire è stato presentato il libro di Doninelli “Le cattedrali”

Quel pomeriggio mi sentivo male tanto che vedevo fuorifuoco (non è divertente se devi far foto) ma quel che dicevano era così cool che me la sono spassata ad ascoltare quest’incontro e quindi non mi è venuto difficile fare quel che vien chiesto a tutti i fotografi: rimanere fino anche a dopo l’incontro per raccogliere momenti come questo dove l’autore firma qualche copia del libro.

A presto per la parte II del 22 agosto.
Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.