Un nuovo anno, una nuova avventura (post under construction)

26 November 2011

Fuori dei ragazzi chiedono di donare, facendo quella parte del lavoro del volontario della colletta che peggio mi riesce ma che è importante proprio perché da inizio a tutto.

E dentro prende vita quella parte del lavoro che più mi piace e riesce, riceve i prodotti donati e soprattutto organizzarli nei pacchi!

1

quando uno scatolo è pieno va pesato…

Si scrive quanto pesa la scatola

Ora il pacco è pronto per esser messo nel mini deposito in attesa del camion

Di fatti ogni tanto arriva un camion dove vengono caricati i pacchi,

se l’età media dei volontario è  circa 17anni, poco più o poco meno, come può non partire il grido: “Facciamo la catena umana!”?

Ed inizia il gioco a cui partecipa anche il webmaster

Si ricomincia mentre qualcuno canticchia la musichetta del tetris perchè a volte inserire i prodotti in quegli scatoli è un vero e proprio gioco ad incastro :)

E io scopro d’esser vecchia perchè già sono all’università quelli che non hanno idea di cosa sia Sokoban.

Qualcuno dona scatole sane di prodotti…

per la gioia dei volontari

Verso la fine, quando c’è poca genta, ci si riposa ridendo e scherzando anche con chi fino a poche ore prima non sapevi neanche chi fosse.

Alla fine si fanno le somme, il più rapidamente possibile:
Dobbiamo consegnare gli ultimi pacchi!

Eh, sì…

Grazie per esser stato generoso nonostante la situazione infelice in cui viviamo.
Grazie per non esser stato… infelice.

Grazie anche ai volontari… o forse soprattutto a loro?

PROMEMORIA
Questo è un blog di vita privata e le foto qui mostrate (e firmate) sono di mia proprietà, quindi in assenza di un mio permesso queste immagini non possono essere scaricate e/o riprodotte in alcun modo.
E’ severamente vietato scaricare, riprendere o riprodurre in qualsiasi modo queste immagini.
Come per le foto Meeting, non dico tutto questo semplicemente per il copyright. Lo desidero per rispetto delle persone ritratte.
Chiunque desiderasse la rimozione dal sito della foto in cui risulta visibile, può contattarmi via mail e la foto sarà tolta appena possibile.
Chiunque, compreso chi organizza la colletta a livello nazionale, volesse utilizzare queste foto è pregato di contattarmi via mail per discuterne.
Spero non accada, ma in caso di utilizzo non autorizzato di queste immagini farò del mio meglio per prendere i provvedimenti del caso.

Dispiace dover specificare tutto questo, ma come ho già detto, qui si va oltre il copyright, qui si parla di rispetto della persona

Perchè pubblicarle allora?
Perchè tutto questo è comunque qualcosa di meraviglioso che ho visto e perchè ho cercato di fare del mio meglio per chiedere a tutti il permesso per la pubblicazione sul mio sito (soprattutto quando la foto ritrae in maniera chiara il viso).
E’ bene che chiunque chieda (e ottenga) lo stesso tipo di permesso almeno a chi viene ritratto.

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Mercoledì 24 Agosto – Vita al meeting

6 September 2011

Ed è così che mi sento chiamare…

erano due volontari addetti alla vendita di magliette nella zona del gioco del lotto.

Persone buone e simpatiche al punto tale che sono riuscite in un attimo ad abbattare tutti i muri della mia timidezza (e chi mi conosce SA che sono capace di arrivare al mutismo puro).

Ad ogni modo, mi chiamano e mi chiedono un’informazione “visto che sei un fotografo”. Purtroppo non sono riuscita a rispondergli e a trovare quello che cercavano… ma è iniziata una bella chiaccherata che ha toccato mille arogmenti finchè ad un certo punto loro son dovuti tornare al magliette e io alle foto.

Sapendo che con buona probabilità non sarei riuscita in quei giorni a rispondere alla loro richiesta ho scattato la foto che vedete su.
L’ho ripresa anche per ricordarmi di loro, e magari, chissà, un giorno poter riuscire a rispondere alla loro richiesta.

Speriamo non gli dia fastidio apparire qui…

Di sicuro lì trovi anche queste persone che,  dopo due giorni, se passi di nuovo di là, ti salutano come se ti conoscessero da tempo.

Mentre parlavano ad un certo punto arrivano questi due signori,

evidentemente addetti ad annaffiare le piante che c’erano al meeting.

Non vi nascondo che se non era per loro non avrei notato neanche che c’erano quelle zone di verde DENTRO la fiera.

Purtroppo non sono riuscita a beccare il momento MENTRE annaffiavano.

Poi, continuando il giro…

la foto si commenta da se.

Eper finire: i BAMBINI!

Bambini, i più fragili tra i minorenni e quindi i più infotografabili.

Io già di default evito di fotografare bambini in pieno viso, sebbene in media sono le foto che vengono meglio,  perchè loro sono spontanei e se ne fregano se li stai riprendendo (esclusi alcuni), ma lì non ho quasi mai ripreso dei bambini perchè proprio il capo dei fotografi ci ha fatto una testa tanta sul non scattare le foto con i bambini perchè “NON SI POSSONO USARE” (a meno che si ha il permesso dei genitori cosa difficile perchè l’unica è conoscerli e quindi esser certi che gli sta bene che il figlio appaia lì, o fargli firmare qualcosa… ridicolo).

Poi ovviamente il fotografo medio se ne infischia, e pubblica serenamente foto di bambini in pieno viso… fatti loro.

Io, dato che già di partenza non amo riprenderli mi son data al tipo di foto che già faccio a Catania, e mi sono divertita a guardare cosa accadeva davanti questa lavagnetta dimenzione bimbo…

e devo dire che queste creature te ne davano di chance di far foto

simpatiche,

vive

e che strappano un sorriso

Sebbene il sorriso più bello era quello del papà (almeno credo fosse il padre) della bimba sulla sinistra che mentre lei si muoveva di continuo per disegnare lui se ne stava accovacciato per terra a guardarla sorridente come fosse la cosa più bella sulla faccia della terra, ed in fondo, probabilmente per ogni papà ogni figlio è questo.

 A presto, spero, per il coro di voci bianche dove lì sì che ho fatto dei primi piani a dei bambini ma credo che la situazione era di gran lunga diversa.

Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al Meeting ma, ovviamente, come mi han specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle qui, sul MIO sito PERSONALE, ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting Rimini ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita ciò e riesco a “scoprire” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, basta chiederlo e sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini possono mandarmi una mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani le scaricate e/o usate altrove queste fotografie.

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Mercoledì 24 Agosto 2011 – mattina

2 September 2011

Ed ecco che arriva la fatidica mattina in cui mi tocca di andare a far foto al “Gioco del Lotto Sport Village”.

Tutti i giorni precedenti ho chiesto in giro tra i colleghi-fotografi-esperti cosa fosse ma in media ricevevo in rispost un bel “boh” o un “chiedi al capo supremo”, il quale capo supremo mi rimandava ai primi.
Ad un certo punto, il giorno prima mi metto a chiedere con più insistenza e alla fine mi vien detto “vai, chiedi, se ci sono attività fotografi quelle se no fai qualche cosa tipo vita meeting”

Ed è così che al mattino mi sveglio ma la stanchezza si fa viva e ho un ritardo sulla tabella di marcia che viene amplificato dal traffico che il bus incontra sulla strada.

Per fortuna all’andata, nonostante sono rimasta all’impiedi, sono finita nella parte davanti del bus e tutto il viaggio di andata che è durato quasi un’ora (di solito è circa 30minuti) è stato reso interessante dal fatto che vedevo i comandi dell’autista e ho capito un po’ come funzionava quel bus, telecamere sulle porte incluse (spassoso).

Arrivo lì alle 11.30 passate (dovevo essere lì alle 11) e per fortuna mi vien detto “non ci sono attività previste per il mattino, sentiti libera di girare a far foto a quel che vuoi”.

Ed è così che passo un paio di orette a fotografare ragazzi e bambini che giocano e volontari all’ora, il tutto fatto cercando di non disturbare troppo ed evitando, escluso un caso, di riprendere a pieno viso i bambini.

Quando…. ad un certo punto qualcuno cerca di attirare la mia attenzione, ma… questa è un’altra storia che ancora devo decidere se raccontare.

Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al Meeting ma, ovviamente, come mi han specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle qui, sul MIO sito PERSONALE, ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting Rimini ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita ciò e riesco a “scoprire” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, basta chiederlo e sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini possono mandarmi una mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani le scaricate e/o usate altrove queste fotografie.

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Martedì 23 agosto – pomeriggio folle part I

31 August 2011

C’è da dire che di una cosa, oltre la morte, sono certa, che fino ad oggi il webmaster è sicuro che con me non ci si annoia mai… e non andate subito a fare pensieri da pervertito, si parla di divertimenti innocenti, magari anche un po’ sui generis, relativi a quello che faccio e come lo faccio.

Ecco, ora immaginate di esser il webmaster e di accedere al pc della vostra ragazza trovando sul desktop cartelle con i seguenti nomi:

- “volevan esser foto”

- “pomeriggio folle”

- “gran casino”

giusto per nominare le 3 relative al Meeting.

La prima cartella è quella dove sono finite le foto delle prime tre giornate, poi non ho più avuto tempo di ordinarle.

La seconda cartella è quella che da il titolo a questo post che racchiude le foto scattate intorno dalle 15 alle 20.40 del 23 Agosto.

Della terza saprete alla fine di questi post.

Che cos’è accaduto in questo pomeriggio?

Iniziamo da circa le 13 del 23 Agosto.

Io ero al tavolo a sistemare le mie foto del mattino (quel del post precedente) quando arriva una chiamata sul cellulare che era dedicato al gruppo fotografi, era non-so-chi che faceva una “semplice” richiesta: “avere le foto dell’incontro delle 19 in Sala Tiglio ENTRO le 20″.

I 2 adetti al catalogo (quelli che si occupano di controllare il traffico di foto spedite all’archivo, dei turni etc) entrano un attimo in paranoia perchè ovviamente dovevano andare a rintracciare i 2 fotografi assegnati a quellla sala a quell’orario… lì per lì io non capisco si riferivano all’incontro a cui ero assegnata ma appena capisco mi giro e gli dico: “ma scusate, se neanche l’incontro finisce alle 20 [di solito dura un'ora e mezza minimo] come BIP si fa a dargli le foto ENTRO le 20?”. Risposta: “Lo so, fanno di queste richieste folli ma mi sa che andrete in due, uno rimane e l’altro ad un certo punto torna per consegnare qualche foto”. Io strabuzzo gli occhi perchè so che AL PIU’ si poteva ottenere qualche ritratto in così poco tempo e una panoramica orribile perchè ad inizio incontro i relatori sono intenti a far tutto tranne che guardarsi intorno, ed entro in una specie di dilemma “fare l’umile ed accettare di rimanere fino alla fine oppure propormi come quella che consegna subito, non tanto perchè spero che vengano usate le mie foto (già avevo capito che non sarebbe accaduto) ma piuttosto per togliermi il pensiero entro le 20 e mangiare e andare a dormire in un orario decente?”.

Vince il desiderio di onestà e ai due addetti al catalogo dico: “Sebbene mi affascina l’idea che si può consegnare entro le 20, quello che viene viene, forse è meglio chiedere a MISI [non è il suo nome]. che sa come si fanno le foto”.

Una piccola nota: MISI è amico di E. che è amico mio membro di Samizdat On Line, e quindi in sostanza la persona con cui E. mi aveva messa in contatto per avere le informazioni necessarie per diventare fotografo meeting.

Chiamano a MISI e una delle due persone addette al catalogo, una bella signora tedesca che vive a Roma, pensa bene di passarmi il telefono così io e Misi ci saremmo messi d’accordo. Ed ecco che strabuzzo gli occhi per una seconda volta, Misi, con grande disinvoltura mi dice: “Farai tu le foto da consegnare entro le 20 perchè mi si è rotto il flash”, io gli dico “ehm… ma ti fidi? Insomma non è che sono brava” e lui “tranquilla”. Al che io mi rilasso e gli dico “va beh, significa che mi libero prima” e scherzando Misi risponde “non fare la furba che ti defili a metà lavoro!”.

Alle 14.20 finisco di sistemare le foto della mattina, alle 15 devo essere in una sala-che-non-sapevo-dove-fosse a fare delle foto per un “incontro fuori programma”… alle 14.30 prendo un cono-pizza che mangio mentre mi avvio alla ricerca della sala, 5 minuti prima delle 15 in quella sala entra un tizio che chiede:
“E’ qui l’incontro dell’associazione Y?”
e la gente in sala gli risponde:”no è quello dell’associazione Z”.
E il tipo “ma avevo letto che era in Sala X al 1° piano”.
Il tizio se ne va sconfortato ma io rimango di sasso:”Due sale con lo stesso nome in piani diversi?”
Allora chiedo alla gente lì dentro:”ma voi avete chiesto il fotografo meeting?”
E loro:”no”.
A questo punto, erano quasi le 15, avevo solo una cosa da fare “andare a chiedere a chi aveva organizzato i turni”… dimenticando (o meglio, ignorando) che avevo già il numero di cellulare del gruppo fotografi, attraverso di corsa mezza Fiera (e per chi ci è stato sa cosa significa) e chiedo informazioni.

A quell’orario c’era sempre MAAN, un uomo molto gentile, che mi aiuta a capirci qualcosa, appena capiamo che ero nella sala giusta e il tipo che cercava la Sala X al primo piano forse s’era fatto un grappino di troppo, rivado verso la sala chiamando al webmaster che era rimasto lì, e gli domando se può chiedere se erano interessati a delle foto. I tipi lo prendono per mezzo matto visto che era una riunione abbastanza privata e sia io che il webmaster ritorniamo nel covo dei fotografi dove Maan, sempre più perplesso, si chiede il senso di questi incontri fuori programma.
Io gli espongo la mia teoria: “Probablimente sono incontri come quello di domani nella sala G. dell’associazione S. che riguardano solo l’associazione, quindi magari che non amano pubblicità”.
Maan mi chiede “ma tu l’incontro di quell’associazione da quanto sai che è in quella sala?”, e quando gli rispondo “da almeno 2 settimane, Maan è ancora più perplesso e bofonchia qualcosa del tipo “e allora perchè ci hanno informato solo ieri di questi incontri?”. Risultato: dal giorno dopo quasi tutti gli incontri fuori programma sono stati rimossi dai compiti dei fotografi.

Che fare fino alle 19?

Cercare di fare qualche foto di vita meeting visto che tra una cosa e l’altra ne ho potute fare pochissime…

La sera queste persone avrebbero fatto uno spettacolo di danze irlandesi.

E penso facevano le prove allietando il primo pomeriggio di chi passava di là…

E continuando il giro, arrivando verso la zona periferica dello sport village noto qualcosa che anche i “big” del gruppo fotografi non aveva notato tanto che mi chiesero:”ma l’hai presa qua?”… Eppure valeva la pena star a guardare queste persone (cambiavano almeno di giorno in giorno) che si davano da fare per…

creare qualcosa che di sicuro affascinava ed incuriosiva chi passava di là

Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.

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Martedì 23 Agosto – mattina

30 August 2011

Ed eccoci al mattino del 23 Agosto… martedì. Alle 11.15 un incontro su Chesterton, in una sala che io pensavo esser piccola ed invece era enorme… non era il salone B7 ma era comunque enorme.

Arrivata lì incontro uno dei fotografi, che già avevo “conosciuto” la prima sera perchè mi aveva aiutato a selezionare delle foto e gli chiedo degli hint.

mi consiglia di prendere posto in prima fila e mi dice che lui si dedicherà alle panoramiche mentre io, se volevo, facevo dei primi piani e delle foto del gruppo dei relatori.

Mi aveva consigliato anche di salire, con discrezione, 2 dei 4 gradini del palco ma a parte che non ne capivo l’utilità (era comunque troppo laterale la foto non me la sentivo di dare tanto nell’occhio, e quindi mi sono limitata a girare intorno al palco. Ne avevo facoltà.

Una cosa che mi ha dato fastidio è che avevo preso un posto in prima fila, lasciando le ottiche che non usavo in quel momento, ed il tempo che sono andata a chiamare il webmaster trovo il posto occupato. Un tizio, forse uno a cui era stato virtualmente riservato il posto, ha pensato bene di “pogiare” le ottiche per terra e sedersi là.

Il webmaster è tornato al suo posto dietro, ma di sicuro io mi sono passata il piacere di mettermi dietro a questo tipo che aveva osato toccare le mie ottiche e mi son data da fare per scattare quante più foto possibili sia perchè dovevo sia per rompergli le palle con il mio shutter che è MOLTO rumoroso.
Non si dovrebbe fare, ma non si toccano le mie ottiche e dato che non c’era scritto riservato perchè mai si è preso il posto?! BOH!

Ad ogni modo, devo dire che la paura iniziale difronte alla grande sale è stata ampiamente superata e mi sono divertita con dei primi piani.

che dovevano essere con questi requisiti:

- abbastanza nitide

- il personaggio non doveva avere il microfono o altro davanti alla bocca/viso

- preferibilmente il relatore doveva apparire nell’immagine con il “cartellino” con il suo nome e non quello del vicino (sembra facile ma NON lo è, soprattuto in quelle di gruppo)

- ambietante = logo/qualcosa che faceva capire che si era al meeting

- il relatore non deve aver smorfie particolari e gli occhi preferibilmente devono essere alzati (se hai culo che guardano in macchina)

Insomma, regole del buon senso generale/estetico/fotografico ma che non tutti rispettano istintivamente e che non è così facile rispettare.

Di fatti spesso i relatori guardano in basso perchè leggono o scrivono, o guardano altrove, o si grattano la testa, il naso, la faccia, o fanno altro e in sostanza se non hai già fatto questo lavoro piangi in turco, se l’hai già fatto sai che devi aspettare e sperare.

Poi, ogni tanto, anche la foto che esula dalle regole potrebbe andar bene, magari non per scopi giornalistici ma come semplice immagine da guardare…

Foto che per la fretta ho elaborato male e quindi la versione che hanno nell’archivio meeting è piena di noise… sic!

Non penso che fare il fotografo al meeting sia impossibile, ma bisogna prendere le misure e non essere del tutto inesperti… insomma, io sono qui che racconto la MIA esperienza, ma non devo essere presa come unità di misura perchè non esiste un solo tipo di foto e questo tipo è quello in cui ho meno esperienza ed è un tipo di scatti per cui forse sono anche strutturalmente inadatta (troppo timida, troppo lenta e troppo bassa).

Quindi potrei dirvi che quella mattina ho sudato, mi sono un po’ disperata, e ci sono pure rimasta male… di cosa? Che alcuni colleghi fotografi non addetti ad un incontro, se lo reputano importante, si “infiltrano” a far foto e lì per lì ci rimani male ma poi pensi “meglio così, il Meeting ci guadagna, non sono qui per vana gloria” e poi va beh, ti perdi in pensieri sul perchè alcuni si comportino così…ma non importa, io non sono brava quindi se c’è uno bravo che porta a casa buoni scatti è solo bene.

Potrei dirvi solo questo, ma non sarebbe tutto.

Seguire l’incontro è stato bello per quello che veniva detto (mi piace Chesterton) e perchè, un altro volontario, addetto ad un altro campo, sta lì, sulla sedia, a riprendere e strappare un sorriso a chi lo nota… e per quanto ne so, solo io ho notato questo simpatico cameramen che decora la sua postazione di lavoro in maniera singolare

Un piccolo dettaglio che strappa proprio quel sorriso che ti serve quando lì per lì ti senti un po’ spaesato perchè sei preso da mille dubbi e domande della seria “ma io, qua, che ci sto a fare?”…

non ci vuol molto a rispondersi: Son qui per un servizio, e se si può, perchè no, imparare qualcosa di nuovo, probabilmente meglio di un workshop fotografico, con rispetto parlando, s’intende ;P

Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.

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Lunedì 22 agosto 2011 – part I

29 August 2011

Ed eccoci già al lunedì.

La mattina non avevo impegni e stando male e avendo dormito poco (grazie all’aventura del giorno prima) ho optato per rimanere in albergo sebbene questo, purtroppo, ha significato che il webmaster non è riuscito a vedere l’incontro che presentava la mostra sull’atomo.

Speravamo di vederlo in albergo ma per qualche ragione il sito non funzionava proprio in quel momento ergo, lui si è messo a lavorare sui suoi dati e  io ho cercato di acquisire energie per affrontare i due caffè letterari che mi aspettavano alle ore 15 e alle ore 19.

Come in ogni caffè letterario dai 2 ai 4 persanaggi presentano dei libri, 2 alla volta circa 45 minuti ciascuno.

Nella prima parte han parlato, se ricordo bene, Stefano Alberto (Don Pino), Alberto Savorana e Andrea Nicolussi.

Già lo sapevo, ma in questi giorni ne ho avuto conferma che io me la cavo meglio con i ritratti e i momenti di umanità; mentre, se si tratta di portare a casa foto “giornalistiche” che magari documentano “la folla che segue” invece faccio pena, difatti mi era stato chiesto di fotografare la consegna di un omaggio al prof. Andrea Nicolussi e non sono riuscita per nulla a fare questo scatto. Spero ci sia riuscito il mio “collega” fotografo che questa volta era uno di quelli bravi.

Invece i colleghi fotografi mi han detto che ritrarre Don Pino è veramente difficile e per qualche ragione questa foto li ha sorpresi, o quanto meno mi han detto che sono stata “fortunata”.

A seguire è stato presentato il libro di Doninelli “Le cattedrali”

Quel pomeriggio mi sentivo male tanto che vedevo fuorifuoco (non è divertente se devi far foto) ma quel che dicevano era così cool che me la sono spassata ad ascoltare quest’incontro e quindi non mi è venuto difficile fare quel che vien chiesto a tutti i fotografi: rimanere fino anche a dopo l’incontro per raccogliere momenti come questo dove l’autore firma qualche copia del libro.

A presto per la parte II del 22 agosto.

Patti chiari e amicizia lunga:
Le foto le ho scattate come fotografo volontario al meeting ma, ovviamente, come mi hanno specificato, ne conservo la proprietà, per questo mi sono presa la “libertà” di decidere di pubblicarle sul MIO sito PERSONALE ed è per questo che ho scelto di pubblicarle aggiungendo la firma.
Ne segue che QUI, ciò che trovare relativo al Meeting 2011, non è pubblicato a nome dell’associazione Meeting ma è stato pubblicato da me solo ed esclusivamente a titolo personale, per intenderci, voglio solo condividere con AMICI e PARENTI ciò che ho visto (volti di personaggi noti inclusi). Di conseguenza è ASSOLUTAMENTE VIETATA la riproduzione completa o parziale di queste immagini (vale anche per amici e parenti).
Insomma QUI vedete le foto e QUI devono rimanere.
Io non ho il potere di punire i trasgressori ma se qualcuno prenderà ed userà qualsiasi immagine presente sul mio sito, soprattutto le immagini relative al Meeting 2011, lo farà SENZA la mia approvazione. Ovviamente se capita e “scopro” dove queste immagini sono state pubblicate, ne richiederò la rimozione immediata, e se non sarò ascoltata vedrò che provvedimenti prendere.
Se i diretti interessati (i soggetti presenti nelle foto) chiedono la rimozione delle immagini a loro relative, sarà fatto.
Se i diretti interessati vogliono usare quelle immagini mi possono scrivere via mail e se ne parla.
Per gli altri: vi devono cadere le mani se le scaricate e/o le usate altrove.

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Meeting Rimini 2011

25 August 2011

Anche quest’anno al Meeting di Rimini, ma quest’anno, come avrete capito, ho chiesto di essere presa come volontaria (fotografa ovviamente, non sono così “santa” da accettare qualsiasi lavoro).

Questa esperienza, come tutte le esperienza, ha i suoi aspetti positivi e i suoi aspetti negativi, arrivo a dire che ne ho le palle piene però parte di me si chiede se vorrei tornarci.

Un mucchio di volte ho ascoltato gente dire che l’esperienza da volontario al meeting l’aveva illuminato, o non so che… io non sto cambiando, non emetto luce nè mi segue un glory dal cielo con tanto di musica e cori angelici  quando cammino… piuttosto sono diventata un pizzico più sciolta nei rapporti umani, e decisamente più capace di strafottermene se disturbo il pubblico mentre faccio foto… ma questa è una lunga storia che approfondirò in avanti.

Di sicuro una cosa sta succendendo questa settimana: HO UN CASINO DI COSE DA FARE!!!

Quindi, bella gente, abbiate pazienza e godetevi una delle foto che ho fatto alla mostra che mi è stata assegnata (altra roba che racconterò la prossima settimana)

tra le poche cose di cui sono certa per ciò che riguarda la vita, di sicuro quello che sto cercando nelle foto che scatto.

Bellezza, non semplicemente estetica.

Lo so, dico di farlo sempre, ed è vero che cerco sempre quella Bellezza… ma sti cavoli, trovala in 30 minuti in volti di persone che non vengono mai con gli occhi aperti!

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